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rilievo/ funerario. Rilievo funerario a quattro figure ed una mancante

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Tipo:

rilievo/ funerario; Immagine

Categoria:

Reperti archeologici

Il rilievo funerario é del tipo di quelli privati repubblicani, in cui il rapporto tra le figure é evidenziato essenzialmente attraverso atteggiamenti e gesti (P. ZANKER, in JdI, 90, 1975, p. 267 ss.). A sinistra sono rappresentati frontalmente i busti senza braccia di un uomo ed una donna di età avanzata: l'unione tra i due é sottolineata dal leggero volgersi delle teste l'uno verso l'altra. Accanto a questi, sul la destra del rilievo, sono raffigurate, a forma di busto due figure femminili, che volgono la testa ed il torso verso sinistra. La prima poggia la mano destra sulla spalla dell'altra, a sottolineare il rapporto di familiarità; la seconda era invece legata dal gesto della dextrarum iunctio con un uomo, senza barba, che completava originariamente il rilievo, come si può vedere dal disegno in Monumenta Matthaeiana, II, Tav. 57,1. Le figure sono abbigliate nella maniera consueta dei rilievi funerari: l'uomo con tunica e toga poggiata sulla spalla sinistra, le donne con il mantello poggiato sulle spalle e portato sopra un chitone abbottonato sulla spalla destra. I volti presentano tratti fisionomici comuni tra loro hanno la stessa struttura larga con mandibole evidenziate e zigomi pronunciati, occhi grandi e distanziati; le due figure a destra mostrano chiaramente le pupille e l'iride incise. L'attenzione dello scultore, nell'individuare i ritratti, sembra essere rivolta essenzialmente alla foggia dei capelli, che sono di epoche diverse. La coppia anziana; sulla sinistra del rilievo, é pettinata secondo la moda dell'età flavia. L'uomo, che ha i baffi ed una breve barba resa con fori di trapano, ha i capelli pettinati in avanti che ricadono disordinatamente sulla fronte a piccole ciocche. E molto simile tipologicamente al ritratto romano di Ince Blundell Hall, Garden Temple (F. POULSEN? Greek and Roman Portraits in English Country Houses, Oxford 1923, Cat. 44, p. 63) dell'età di Domiziano, modellato sul tipo iconografico dell'imperatore (M.WEGNER, Die Flavier, Berlin 1966, p. 30 ss), quale appare anche in un ritratto al Museo Nazionale Romano, inv. n. 226 (FELLETTI MAJ, Ritratti, n. 149, p. 83; WEGNER, op. cit., Tav. 25). La donna ha l'acconciatura "ad alveare", largamente diffusa in età flavia, attribuita al tipo iconografico di Iulia Titi (WEGNER, op. cit., p. 49 ss, Tavv.42-59) ed adottata anche da Domitia Longina (WEGNER, p. 63 ss, Tavv. 53-59). Questa acconciatura, caratterizzata dalla folta corona di riccioli sopra la fronte, é testimoniata in numerosi ritratti privati ed ufficiali di epoca flavia, quali ad esempio quello dell'Antiquarium di Piazza Armerina (R. M. BONACASA, Nuovi ritratti romani della Sicilia, Palermo 1977, Tavv. IV-V p.14-17); quattro ritratti al Museo de L'Ermitage (Musée de l'Ermitage-Le Portrait Romain, Leningrad 1974, Tavv.XXXIV-XXXVII, n.23, 24, Tav. XL. n. 25, 26): uno al Museo di Venezia (G. TRAVERSARI, I Ritratti - Museo Archeologico di Venezia, Roma 1968, fig. 33 a,b, p. 51 s); un ritratto a Copenhagen (V. POULSEN, Les Portraits Romains, II, p. 45 s, n. 10, Tav. XVIII); uno al Museo Vaticano (AMELUNG, II, p. 544, Tav. 70, n. 354); sette ritratti al Museo Nazionale Romano (FELLETTI MAJ, Ritratti, nn.155, 156, 157, 158, 159, 160, 161). La donna, al centro del rilievo, ha i capelli spartiti centralmente e che scendono ai lati della fronte con morbide onde incise e piccole ciocche ai lati delle orecchie. La massa posteriore dei capelli é raccolta a crocchia, formata da piccole trecce e riportata sulla sommità del capo. Questo tipo di acconciatura é quello testimoniato dalle effigi e dai ritratti di Faustina Maggiore, moglie di Antonino Pio ed imperatrice tra il 138 e il 141 d.C. (EAA, III, S. V. Faustina Maggiore, p. 600 s; B. M. FELLETTI MAJ; WEGNER, Herrscherbildnisse. p. 26 ss, p. 153 ss, Tavv. 10 -13). Simile al ritratto del rilievo, sia tipologicamente sia stilisticamente, é un ritratto a Copenhagen, dell'epoca di Faustina Maggiore, (V. POULSEN, Romains ,II, Cat. 693, n. 79, Tavv. CXXVIII-CXXVIII, p. 96s); la stessa foggia dei capelli compare in un ritratto di Faustina Maggiore ad Ostia (CALZA, Ritratti, n. 143, Tav. LXXXV); in uno privato a Boston (M.B. COMSTOCK - C.C. VERMEULE, Sculpture in Stone. The Greek, Roman and Etruscan Collections of the Museum of Fine Arts Boston, Boston 1976, n. 358, p. 227), entrambi della prima età antonina. La terza donna, a destra sul rilievo, ha i capelli pettinati a piccole trecce, che si avvolgono attorno al capo e sono trattenuti alla base da una piccola benda stretta, da cui fuoriescono dei ricci, resi col trapano, che incorniciano la fronte. Questo tipo di acconciatura é testimoniato, con varianti, in un ritratto privato ad Ince Blundell Hall (F. POULSEN, op. cit., Cat. 79, p. 93); in uno a Venezia (G. TRAVERSARI, op. cit., Tav. 53 a, b, p. 725): in uno a Copenhagen (V. POULSEN, op. cit., Cat. 680 b.74, p. 94, Tav. CXIX), i primi due dell'età di Antonino Pio, l'altro considerato adrianeo. In questi ritratti é presente la stessa caratteristica disposizione delle trecce a turbante attorno alla testa; questa foggia viene considerata dagli studiosi, che se ne sono interessati, una variante del tipo precedente di Faustina Maggiore. L'esame delle acconciature e dello stile porta a collocare il rilievo nella prima età antonina; la moda flavia adottata dalla coppia a sinistra, ha la funzione narrativa di distinguere la coppia anziana della famiglia rappresentata.

Lingua:

it

Soggetto:

ARREDI/ ARREDI FUNERARI

Formato:

cm, altezza: 55; lunghezza: 101; spessore: 20

Materia e tecnica:

marmo di Carrara/ scalpellatura

Data:

prima metà SECOLI/ II

Copertura:

Lazio (RM) - Roma

Ambito geografico:

Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps - Collezione Mattei, Piazza di Sant'Apollinare 46, 00186 - Roma (RM), Lazio - Italia

Fonte:

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