Palazzo De Vico Ubaldini
Palazzo Devico
proprietà
costruzione
posa in opera di vera di pozzo
decorazioni pittoriche
ampliamento
ristrutturazione ed ampliamento
posa in opera
vendita della vera di pozzo
Tipo:
Immagine; palazzo
Tipo di scheda: Architettura
Categoria:
Abitazioni
Autore:
Augustoni Pietro; Buonaccorsi Giantommaso; Onorato di San Cristoforo; Anastasi Giovanni
Ambito culturale: maestranze locali cinquecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000643 (p. 590)//B 03001644 (p. 198)//B 03001338 (p. 61)
Ambito culturale: maestranze locali cinquecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03001617 (p. 4)
intero bene:Nel 1859 il palazzo andò all`asta e fu acquistato dal mercante Giacomo Machelli Pesaresi, dopo il fallimento del quale andò in mano a vari privati.
edificio precedente:Nel 1508 Matteo de Vico acquistò per 1500 fiorini una casa, costruita nel 1472, che andò ad abitare e che fu il primo nucleo del futuro palazzo.
intero bene:Nel 1522 e nel 1551 si ebbero due ampliamenti dell'originario nucleo acquistato all'inizio del secolo, il primo ad opera di Matteo de Vico e il secondo ad opera di Francesco de Vico.
cortile:Nel sec. XVII venne posta in opera nel cortile del palazzo una vera di pozzo di forma ottagonale con riquadri decorati con trofei, scudi, corazze, celate vaso con frutta, putto con volute e volatile.
interno:Nel 1704 il pittore Giovanni Anastasi da Senigallia decorò l`interno del palazzo.
intero bene:Un nuovo consistente ampliamento del palazzo si ebbe nel 1714 quando alla morte di Zenobia Filippucci, che aveva avuto la confinante casa Roselli, Antonio e Francesco De Vico ereditarono l'edificio.
interno:Mons. Francesco De Vico estese la decorazione pittorica alla nuove porzioni acquisite per opera del pittore padre Onorato di San Cristoforo. Anche il pittore maceratese Giantommaso Buonaccorsi lavorò in quegli anni alla decorazione del palazzo..
intero bene:Nuovi ampliamenti dell'edificio si ebbero nel 1715, nel 1738 e nel 1771 con l`acquisizione di diverse case, un'area libera e una permuta con confinanti.
intero bene:Nel 1795 il palazzo assunse la forma odierna per opera di Pietro Augustoni che progettò la ristrutturazione di tutte le varie parti dell'edificio e l'ampliamento verso l'odierna piazza Battisti.
lapide:Nel 1824 la lapide tombale di Zenobia Filippucci, opera dell`ascolano Lazzaro Giosafatti, venne trasferita nel palazzo dalla vicina chiesa di S. Francesco, in seguito demolita.
cortile:Nel 1906 fu venduta la vera di pozzo del palazzo. Una nota aggiunta a mano nel testo dell'Astolfi consultato specifica che fu spedita per ferrovia nel mese di febbraio.
Stato di conservazione: mediocre
Data di creazione:
XIX; dopo il null; XVI; dopo il null; XVII; XVIII; dopo il null; XX; dopo il null
Ambito geografico:
Macerata (MC); Via Antonio Gramsci, 8, 10, 12, 14
Condizioni d'uso della risorsa digitale:
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Oggetti digitali
Riferimenti
È riferito da:
Documentazione fotografica: 10 (SBAA AN 00007658F08)
pianta del primo piano, scala 1:200
11 (SBAA AN 62107)
12 (00007658F09)
13 (00007658F10)
14 (00007658F11)
3 (SBAA AN 00007658F01)
4 (SBAA AN 00007658F02)
5 (SBAA AN 00007658F03)
6 (SBAA AN 00007658F04)
7 (SBAA AN 00007658F05)
8 (SBAA AN 00007658F06)
9 (SBAA AN 00007658F07)
Fonte dati
Regione Marche / Beni Architettonici
Identificatore:
Codice univoco ICCD: 1100007658
Diritti
Diritti: proprietà mista di Ente e privato
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