Palazzo Consalvi
Palazzo Consalvi Paoletti
Palazzo Costa
Palazzo Mozzi Consalvi
realizzazione affreschi
passaggio di proprietà
abbassamento del livello stradale
preesistenza
costruzione
Tipo:
Immagine; palazzo
Tipo di scheda: Architettura
Categoria:
Abitazioni
Autore:
Floriani Pompeo; Tibaldi Pellegrino
Ambito culturale: maestranze locali cinquecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000643 (p. 655)//B 03001644 (p. 198)//B 03000270 (p. 85)
Ambito culturale: maestranze locali cinquecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03001338 (p. 61)
salone:La decorazione interna del palazzo è attribuita a Pellegrino Tibaldi.
intero bene:Il 2 marzo 1686 il palazzo passò a Giuseppe Maria Consalvi come dote della moglie Francesca Costa.
prospetto principale:Nel 1790, in seguito all`abbassamento della sede stradale, furono aggiunti vari gradini al portale principale.
intero bene:Nel corso del sec. XIX il palazzo passò in eredità ai Paoletti che all`inizio del sec. XX lo vendettero ad Emma Paoletti e ai fratelli Tognetti che, a loro volta, lo rivendettero frazionato in appartamenti a privati.
area di sedime:Sull`area dell`attuale palazzo esisteva una casa acquistata intorno al 1565 da Ottavio Mozzi con l'intenzione di ricostruirla impegnandosi col Comune a retrocedere con la facciata. Il 9 gennaio 1566 il Mozzi entrò in possesso dell'orto adiacente alla casa.
intero bene:I lavori di costruzione del palazzo iniziarono nel mese di gennaio del 1566 ma immediatamente sorsero dei problemi col Comune e coi vicini. Il 31 gennaio fu nominata una commissione per risolvere la controversia e il 4 febbraio si giunse ad una transazione. Il progetto era stato redatto dall'architetto Pompeo Floriani. L'edificio in questione è probabilmente menzionato in B 03001644 - facendone risalire la costruzione al sec. XVI -, tuttavia la menzione è vaga e contiene alcuni errori (in via Giordano Bruno sono rilevati due edifici diversi con lo stesso numero civico), sicchè la corrispondenza fra dato bibliografico e dato reale è molto dubbia. Essa è stata ricavata per analogia con quanto il Serrra in B 03000270 riferisce circa il complesso di fabbriche sorte lungo l'attuale via Matteotti e attribuibili, secondo alcuni storici, a Pellegrino Tibaldi.
intero bene:Il 25 settembre 1578 Ciccotto, Rocco e Pompeo Mozzi, eredi testamentari del fratello Ottavio, vendettero il palazzo, carico di ipoteche, all'ignaro Manente Costa.
Stato di conservazione: mediocre
Data di creazione:
XVI; XVII; dopo il null; XVIII; dopo il null; XIX - XX; dopo il null
Ambito geografico:
Macerata (MC); Corso Giacomo Matteotti, 60(P)
Condizioni d'uso della risorsa digitale:
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Oggetti digitali
Riferimenti
È riferito da:
Documentazione fotografica: 4 (SBAA AN 00007660F02)
pianta del 2° piano, scala 1:200
6 (SBAA AN 00007660F04)
7 (SBAA AN 62096)
3 (SBAA AN 00007660F01)
5 (SBAA AN 00007660F03)
Fonte dati
Regione Marche / Beni Architettonici
Identificatore:
Codice univoco ICCD: 1100007660
Diritti
Diritti: proprietà privata
Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio