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Caserma Fazio

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Caserma di S. Bartolomeo
Convento dei Ss. Barnaba ed Ambigli ad Nemus
Convento dei Ss. Gioacchino e Sebastiano
Convento delle Cappuccine
Convento di S. Bartolomeo in S. Sebastiano

passaggio di proprietà
soppressione italiana - variazione d'uso
soppressione apoleonica - trasferimento delle rel
consegna del monastero
costruzione
soppressione napoleonica - ritorno delle religiose
soppressione napoleonica - cacciata delle suore
rifacimento copertura

Tipo:

image; caserma
Tipo di scheda: Architettura

Categoria:

Edifici militari

Autore:


Ambito culturale: maestranze locali - motivazione dell'attribuzione: analogie con costruzioni simili (n.d.c.)

intero bene:Nell'anno 2002 l'edificio è stato acquistato dal Comune.
intero bene:Il complesso fu trasformato in caserma dopo l'Unità d'Italia.
intero bene:Durante l'occupazione francese, le suore cappuccine furono trasferite prima nel convento di S. Maria Nuova poi nel monastero di S. Palazia.
intero bene:Il complesso dei frati dei SS. Apostoli fu venduto nel 1671, durante l'episcopato di Giovanni Nicola Conti, al genovese Antonio Cocco che lo donò alle Cappuccine che già nel 1647 avevano fondato la loro comunità come filiazione del monastero di S. Palazia e con l'assistenza finanziaria della Confraternita del S. Rosario. Nella domenica" in Albis" del 1671 fu aperto il nuovo monastero delle cappuccine a cui il vescovo volle dare grande solennità con la partecipazione dei due Governatori della città e delle armi, delle varie magistrature e di una fitta folla di popolo.
intero bene:Il cardinale Cesare Nembrini Pironi Gonzaga vescovo di Ancona il 18 ottobre 1824 consegnò il già monastero di S. Sebastiano delle cappuccine alle monache di S. Bartolomeo, mentre le poche suore rimaste dei tre monasteri di S. Palazia, S. Maria e delle cappuccine furono riunite nel casamento di S. Maria Nuova, sotto la regola delle clarisse. In questo periodo il convento fu chiamato di S. Bartolomeo in S. Sebastiano.
intero bene:Il convento apparteneva originariamente ai frati dei SS. Apostoli, come risulta da un documento del 1573 che ricorda come furono interpellati circa la vendita del complesso per organizzarvi un convento di monache.
intero bene:Con la restaurazione pontificia le suore ritornarono nel loro convento.
intero bene:Con la soppressione napoleonica le suore furono di nuovo cacciate dal loro convento.
corpo principale:Nell'anno 2001 è stata completamente rifatta la copertura al corpo principale, da parte del Ministero delle Finanze.
Stato di conservazione: cattivo

Formato:

Edificio a pianta irregolare con muratura perimetrale intonacata, solai lignei, tetto su struttura lignea con manto di copertura in coppi. Si accede al grande cortile interno attraverso un androne con portale bugnato. Il corpo principale è servito da una scala interna a due rampe su struttura lignea.

Data di creazione:

XXI; dopo il null; XIX; dopo il null; XVIII; dopo il null; XVII; dopo il null; XVI; dopo il null

Ambito geografico:

Ancona (AN); Via del Faro, 13(P)

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Diritti riservati
Quest'opera di Regione Marche è distribuita con Licenza Diritti riservati.

Oggetti digitali

Oggetto digitale 1

Riferimenti

È riferito da:
Documentazione fotografica: 2 (SBAA AN 62072)

3 (00046942ft01)

5 (00046942ft03)

4 (00046942ft02)

Fonte dati

Regione Marche / Beni Architettonici

Identificatore:
Codice univoco ICCD: 1100046942

Diritti

Diritti: proprietà Ente locale

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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