Torre degli Smeducci
Torre del Comune
attestazione esistenza
notizia storica
rimozione
costruzione
evento sismico - danni
Tipo:
Immagine; torre
Tipo di scheda: Architettura
Categoria:
Edifici/Strutture di difesa
Autore:
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000180 (p. 237)
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000223 (p. 75)
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000231 (p. 32)
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000987 (p. 230)
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03001644 (p. 50)
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000738 (p. 71)
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03001338 (p. 95)
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000827 (p. 323)
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000862 (pp.: 495
Ambito culturale: maestranze locali duecentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03001617 (p. 85)
intero bene:In una pergamena del 1307, conservata presso l'Archivio comunale, è citata per la prima volta la torre: il Console Rainaldo stipula una convenzione con un certo Diotallevi, detto Signaldo, che si impegna `a custodire turrim de die et nocte ad unum mensem posita ivxta platea communis` (così era definita la piazza di `Castello`, dove prospettavano anche la Chiesa patronale e il Palazzo consolare).
intero bene:Tra le spese sostenute dal Comune nel 1446 ce n'è una `pro oleo pro torculis pro faciendis segnalis notturnis in turrim platee`, a conferma del fatto che la torre serviva, oltre che per difesa e per prigione, per fare segnali, di giorno col fumo e di notte col fuoco, alle altre torri dei castelli sparsi nel territorio comunale.
orologio meccanico:Alla fine del sec. XIX viene rimosso l'orologio meccanico collocato sul lato della torre rivolto verso la Città (di cui si ha memoria dall'inizio del sec. XV), a segnare il definitivo spostamento del centro delle funzioni cittadine nella Piazza del `Borgo` dove è già funzionante l'orologio pubblico della nuova torre civica (elevata nel 1823 su progetto dell'architetto Ireneo Aleandri).
intero bene:La costruzione della torre è fatta risalire generalmente al sec. XIII. Il Serra non esclude però di poter anticipare tale periodo al sec. XII, mentre altri storici locali posticipano la sua costruzione al sec. XIV.
intero bene:La torre è danneggiata dal terremoto del 26.9.1997.
Stato di conservazione: mediocre
Formato:
Torre a pianta quadrata di lato m 6.9, alta circa m 40, con murature perimetrali in conci di pietra alquanto regolari fino ad una altezza di 8 metri ca., superiormente in laterizio con pietre squadrate sugli spigoli (per tutta l'altezza).
Data di creazione:
XIV; dopo il null; XV; dopo il null; XIX; XIII; XX; dopo il null
Ambito geografico:
San Severino Marche (MC); Piazzale degli Smeducci, 0(P)
Condizioni d'uso della risorsa digitale:
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Oggetti digitali
Riferimenti
È riferito da:
Documentazione fotografica: 2 (SBAA AN 68613)
1 (SBAA AN 68612)
Fonte dati
Regione Marche / Beni Architettonici
Identificatore:
Codice univoco ICCD: 1100048979
Diritti
Diritti: proprietà Ente locale
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