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Cimitero comunale di Ussita

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Castelvecchio di Ussita (XIX)
Castel di Marano (XX)

costruzione castello
completamento costruzione castello
apertura nuove porte castellane
decadenza
notizia esistenza
costruzione
costruzione tomba Arsini
costruzione chiesa
realizzazione affresco
ampliamento

Tipo:

Immagine; cimitero
Tipo di scheda: Architettura

Categoria:

Aree cimiteriali

Autore:

Leonori

preesistenze:La costruzione delle mura di cinta del castello iniziò nel 1382 sotto la direzione di Maestro Antonio di Martuccio da Fabriano (molto probabilmente ne fu anche il progettista) ed il controllo dei Priori e del Podestà del Comune di Visso coadiuvati da una commissione di tre Massari locali. Il castello fu costruito col consenso e l'aiuto di Rodolfo II Da Varano che aveva avuto dal papa il Vicariato su Visso nel 1356. Il castello costituiva la fortezza avanzata del comune contro attacchi provenienti da Montefortino, Amandola, Montemonaco e Acquacanina. Le mura erano completate già nel 1384.
preesistenze:Le mura di cinta, di forma trapezoidale, erano munite di parapetti e merli e furono protette da una grande torre maestra (unica opera rimasta dell'antico castello) e tre torrioni agli angoli. All'interno furono costruite una piazza, una cisterna, la chiesa di S. Nicola, la casa della Guaita per l'abitazione del Castellano vicario, ed una casa per il corpo di guardia. Sulle mura si aprivano due porte principali, ad est e ad ovest, collegate da una strada interna larga 2,80 ml. Il resto dello spazio fu diviso in riquadri di 28,16 mq ciascuno che furono assegnati a 105 famiglie che avevano l'obbligo di costruirvi una piccola abitazione con annesso un locale per il bestiame. La costruzione delle case private andò a rilento (diciotto famiglie non aderirono) e solamente all'inizio del XV secolo il castello potè dirsi completato.
preesistenze:Altre due porte, protette da baluardi, vennero aggiunte a quelle già esistenti. Esse vennero aperte verso Vallazza e Calcara. Anche la casa della Guaita fu ampliata per ospitare le adunanze del Consiglio.
preesistenze:Dopo la battaglia del Pian Perduto (1522), che pose termine alle secolari contese tra Norcia e Visso, preceduta nel 1514 dalla mediazione del vescovo di Chiusi Niccolò Bonafede, che delimitò i confini con i Montefortinesi presso Castelmanardo, e nel 1521 dal lodo arbitrale di Giovanni Maria da Varano, che rese sicuri i confini il castello, venuta meno la funzione militare del castello, esso perse d'importanza avviandosi verso un periodo di decadenza.
preesistenze:In una planimetria del Catasto gregoriano, risalente all`inizio del XIX secolo, conservata presso l'Archivio di Stato di Macerata, è riportato il perimetro del castello. Esso ha una forma trapezoidale: il lato più lungo (a nord-ovest) misura 150 m, quello più corto (a sud-est) 90 m e la larghezza è di 66 m. Si contano nove torri: quattro angolari e quattro intermedie, inglobate nel perimetro, mentre la nona torre potrebbe essere quella del cassero costruita vicina all'ingresso. All'interno del perimetro non è riportato alcun edificio.
intero bene:Il cimitero fu costruito per interessamento del cardinale Pietro Gasparri, del senatore Cesare Sili e del cav. Francesco Arsini. Progettista dell'opera fu l'architetto Leonori. L'antico castello fu demolito ad eccezione della torre del cassero attorno alla quale fu costruita una cappella inglobandone la base per circa quattro metri di altezza. I lavori furono ultimati nel 1914.
bene componente:Nel 1915 fu realizzata la tomba monumentale del cav. Francesco Arsini su progetto dell'architetto Biscarini di Perugia.
bene componente:La chiesa fu progettata dall`ingegnere F. Sneider di Roma e costruita dai fratelli Pettinelli di Matelica nel 1932. A ricordo dell'evento furono incisi i loro nomi sulla cancellata d'ingresso (sembra da escludersi l'ipotesi che l'iscrizione si riferisca alla sola cancellata).
bene componente:Nella cappella Sili, ricavata ai piedi dell`antica torre, il pittore Leonello Grazi di Roma realizzò nel 1938 un affresco rappresentante la Pietà con sullo sfondo il monte Bove e le ville ussitane e, in basso a destra, il card. Gasparri e il sen. Sili.
lato est:Nell`ultimo quarto del XX secolo il cimitero è stato ampliato nella zona est inglobando la cappella funeraria ottagonale di quel lato.
Stato di conservazione: cattivo

Formato:

Cimitero a pianta rettangolare con raccordo poligonale sul lato corto delimitato da mura. In asse con l'ingresso, posto sul lato corto, ci sono la chiesa e l'antica torre del castello mentre al centro, sulla sinistra, vi è la tomba monumentale di Francesco Arsini. Muratura del prospetto principale e del raccordo poligonale in blocchi di pietra calcarea squadrata; di quelli laterali in blocchi di arenaria irregolari. Agli angoli ci sono quattro cappelle sepolcrali (una quinta cappella si trova sul lato nord-est) a pianta ottagonale; muratura in pietra intonacata e copertura conica con manto di coppi.

Data di creazione:

XIV; dopo il null; XV; XV - XVI; XVI; dopo il null; XIX; XX; dopo il null

Ambito geografico:

Ussita (MC); Via del Cimitero, 0(P)

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Diritti riservati
Quest'opera di Regione Marche è distribuita con Licenza Diritti riservati.

Oggetti digitali

Oggetto digitale 1

Riferimenti

È riferito da:
Documentazione fotografica: 2 (SBAA AN 74823)

3 (00060914ft01)

Include:
Codice univoco ICCD: 11/00118605

11/00118606

11/00118607

Fonte dati

Regione Marche / Beni Architettonici

Identificatore:
1100060914

Diritti

Diritti: proprietà Ente locale

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

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