Palazzo Rinaldini
costruzione
ritrovamenti archeologici
evento bellico - crollo
proprietà
evento storico
proposta di rimozione
tutela
evento sismico - inagibilità
progetto di restauro
Tipo:
Immagine; palazzo
Tipo di scheda: Architettura
Categoria:
Abitazioni
Autore:
Ambito culturale: maestranze di età medioevale - motivazione dell'attribuzione: scheda inventariale (n.d.c.)
Ambito culturale: maestranze di età medioevale - motivazione dell'attribuzione: A1
Ambito culturale: maestranze di età medioevale - motivazione dell'attribuzione: B 00000015 (p. 99)
Ambito culturale: maestranze di età medioevale - motivazione dell'attribuzione: A1
intero bene:L'edificio per le sue caratteristiche costruttive, tipologiche e architettoniche può essere fatta risalire alla fine del secolo XVII e inizio del secolo XVIII.
intero bene e intorno:I ritrovamenti archeologici in occasione degli scavi per le fondazioni degli edifici che hanno sostituito quelli demoliti per cause belliche, hanno evidenziato la presenza di una villa romana con colonne e capitelli corinzi, di tombe galliche e di altre testimonianze medievali.
intero bene e intorno:I bombardamenti aerei del maggio 1944 colpiscono il Museo Civico (ex convento dei Frati Minori) che crollando seppellisce l'intero lato del Palazzo Rinaldini, prospicente via Orsini.
intero bene:Nel 1944 con decreto di requisizione del Generale Anders, comandante delle truppe alleate di liberazione, il palazzo, lesionato ma agibile, viene occupato da truppe africane agli ordini dell'Harbur Master (Comandante del Porto).
intero bene:Palazzo dei Conti Rinaldini ove nacque e morì il matematico Carlo (31.5.1615 - 18.7.1698).
intero bene:Durante i moti carbonari del 1817, Palazzo Rinaldini fu sede delle riunioni dei cospiratori anconetani. Le stanze da loro utilizzate erano al 2° e al 3° piano perchè collegate alla piazza S. Francesco con un passaggio segreto.
stemma:Nel 1923 Palermo Giangiacomi comunica alla Soprintendenza per i beni Ambientali e Architettonici delle Marche l'opportunità di togliere lo stemma della famiglia Rinaldini (un leoncino) dal portone d'ingresso del palazzo-lato via Orsini (al tempo, Vicolo del Calò)- per il timore di eventuali furti.
intero bene:Nel 1958 il palazzo, su richiesta del Ministero della Pubblica Istruzione, venne vincolato ai sensi della L. 1089 del 1 giugno 1939.
intero bene:Nel 1972 il palazzo Rinaldini viene dichiarato totalmente inagibile per i danni subiti dal terremoto.
intero bene:In data 2 febbraio 1996 è pervenuto al Comune di Ancona il progetto di restauro e ripristino di Palazzo Rinaldini firmato dai tecnici Dott. Ing. R. Sparpani e A. Meneghini.
Stato di conservazione: buono
Formato:
Edificio su quattro livelli con pianta a C a corte interna, le strutture verticali sono in mattoni e pietre a corsi regolari. La facciata è ricca di particolari decorativi ed architettonici, al primo livello cinque grandi portali incorniciati, di cui quello centrale presenta un arco a tutto sesto, che fa accedere alla corte attraverso un androne con struttura orrizzontale a solaio in travi di legno a vista. Il prospetto presenta agli angoli pietre lavorate a bugnato, fasce marcafinestre per ogni livello e cornici per tutte le finestre; la copertura è a più falde collegate con manto in coppi di laterizio, si presuppone una struttura lignea su muri.
Data di creazione:
XVII - XVIII; XII - XX; XX; dopo il null; XVIII - XX; dopo il null; XVII; dopo il null; XIX; dopo il null
Ambito geografico:
Ancona (AN); Via Nicola Matas, 44(P), 42(P), 40(P), 38(P), 36(P)
Condizioni d'uso della risorsa digitale:
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Oggetti digitali
Riferimenti
È riferito da:
Documentazione fotografica: 2 (SBAA AN 76284)
3 (00065713ft01)
4 (00065713ft02)
Fonte dati
Regione Marche / Beni Architettonici
Identificatore:
Codice univoco ICCD: 1100065713
Diritti
Diritti: proprietà privata
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