Palazzo dell'INRCA
Ospedale della SS. Trinità
Ospedale di S. Anna
Ospedale Vittorio Emanuele II
costruzione
committenza
proprietà
evento bellico
ristrutturazione
Tipo:
image; palazzo
Tipo di scheda: Architettura
Categoria:
Palazzi
Autore:
Ambito culturale: maestranze locali - motivazione dell'attribuzione: bibliografia
intero bene:Nel 1562 attorno alla chiesa di Santa Maria in porta Cipriana si formò il complesso ospedaliero della SS. Trinità, detto anche di S. Anna, amministrato dalla Confraternita della Misericordia e Morte.
intero bene:La costruzione dell'edificio fu possibile grazie ad un lascito (testamento del 21 giugno del 1562) del capitano greco Alessio Lascaris dei Paleologhi, sepolto nella chiesa di S. Anna, posta fino alla seconda guerra mondiale a destra dell'ospedale. Il lascito fu potenziato da quello di Costantino Mavordinis, sempre greco, nel 1589.
intero bene:Come si rileva dalla "Iconografia della città di Ancona" del 1813 l'edificio, posto tra Via dell'Ospitale civile e Via delle Monache, è composto dall'ospedale e dalla chiesa della SS. Trinità. E' censito al foglio n. 11, particella n. F1 (ospedale) e G1 (chiesa). Su Via delle Monache in adiacenza all'ospedale vi era anche la chiesa di S. Anna dei Greci (particella L1). Nel "Brogliardo della città" del 1815 si legge: Ospedale e chiesa della Santissima Trinità, di proprietà dell' Ospedale della Santissima Trinità.
intero bene:Il complesso fu fortemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale. Parte del corpo prospicente su Via Birarelli venne colpito dalle bombe, insieme alla chiesa di S. Anna; oggi al loro posto vi è il cortile del palazzo dell' INRCA. Appesa al muro del palazzo Acciaiuoli, di fronte al cortile, è posta una lapide che ricorda la chiesa di S. Anna.
intero bene:L'erede di questo ospedale è oggi l'Umberto I, anch'esso ormai in disuso. Il palazzo ancora conserva molto dell'antica distribuzione interna e delle strutture originarie ed è stato modificato solo in alcune parti. Nel dopoguerra è stata ricostruita la facciata arretrata rispetto alla strada. In una foto dei primi anni del novecento si vede ancora il palazzo arricchito da un bel portale a bugne, con l'iscrizione "hospitale" e all'interno dell'arco "Vittorio Emanuele II", di fianco si eleva la facciata della chiesa di S. Anna dei greci. Sull'attuale facciata è stato posto un portale diverso dall'originario sopra il quale vi è uno stemma non presente nella foto storica.
intero bene:Attualmente il complesso è sede dell'INRCA. Vi sono organizzati laboratori e sale operatorie per le cavie. Precedentemente parte dell'edificio era affittato a privati. Un primo intervento di ristrutturazione parziale (il primo corpo su Via dell'Ospizio è ancora in uno stato di avanzato degrado), con cambio di destinazione d'uso (attività ospedaliera) è avvenuto nel 1969-70 ad opera dell'Ente. I vari progetti hanno riguardato: ristrutturazione dei prospetti; allestimento della sala operatoria; organizzazione dei laboratori per la divisione interna di microbiologia; manutenzione delle coperture (in parte in legno ed in parte in latero cemento); ristrutturazione della scala; rifacimento di tutti i pavimenti; manutenzione delle murature.
intero bene:Nel 1844, con decreto del vescovo Cadolini fu istituito l'Ospizio di Mendicità o dei poveri vecchi (il "padre" dell'attuale INRCA), che ebbe la sua prima sede nell'Ospedale di S. Anna e della Trinità. Nel 1857 venivano assistiti 11 uomini e 19 donne; nel 1861 i ricoverati erano saliti a 53.
Stato di conservazione: mediocre
Formato:
Il complesso posto su di un discreto dislivello si adatta, con la forma planimetrica, all'antico andamento delle mura che limitavano la città nel XIII secolo. La sua forma è fortemente irregolare e, sul fronte è il prodotto di demolizioni avvenute nel dopoguerra, che hanno arretrato rispetto al limite stradale l'originale accesso principale. Si possono individuare tre corpi, in origine organizzati intorno a tre corti, oggi solamente a due a causa dell'arretramento per le demolizioni. Il primo corpo di 4 livelli su Via Birarelli, si estende dietro lo scalone monumentale e si adagia sul dislivello. Il secondo corpo a sud ovest chiude la prima corte, ha un accesso indipendente su Via dell'ospizio e si eleva in parte per due , in parte per tre livelli. L'ultimo corpo si organizza intorno alla seconda corte e sul retro ingloba le strutture che appartenevano alla chiesa della SS. Trinità.
Data di creazione:
XVI; dopo il null; XIX; dopo il null; XX; dopo il null
Ambito geografico:
Ancona (AN); Via dell'Ospizio, 10(P), 8(P)
Condizioni d'uso della risorsa digitale:
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Oggetti digitali
Riferimenti
È riferito da:
Documentazione fotografica: 2 (SBAA AN 76333)
3 (00065762ft01)
Fonte dati
Regione Marche / Beni Architettonici
Identificatore:
Codice univoco ICCD: 1100065762
Diritti
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