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Idrovora Ca' Giustinian nuova

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deviazione del Po
prime macchine utilizzate per la bonifica
legislazioni
alluvioni
costruzione
Consorzio di bonifica Delta Po Adige
potenziamento impianto
macchine idrauliche
costituzione dell'Ente di Bonifica
bradisismo

Tipo:

image; idrovora demaniale
Tipo di scheda: Architettura

Categoria:

Beni architettonici

Autore:


Ambito culturale: ambito rodigino basso polesano - motivazione dell'attribuzione: fonte archivistica

Ambito culturale: periodo seconda metà del novecento - motivazione dell'attribuzione: fonte archivistica

intorno:Grande evento che trasformò in modo determinante la geografia del Delta del Po, fu il Taglio di Porto Viro eseguito tra il 1600 e il 1604, grazie allo scavo di un canale che si estende per 7 chilometri verso sud-est; In tal modo il Po di Tramontana e di Scirocco scomparvero mentre quello di Levante divenne secondario.
intorno:Nel Veneto a metà dell' Ottocento, l'attività bonificatrice ebbe uno slancio decisivo ad opera di privati, spesso svincolati dagli ordinamenti consortili:"Nella zona fra Chioggia e Cavarzere, nel 1851, dopo tanti esperimenti e ingegnose invenzioni, condotte lungo tutto l'Ottocento, fu la messa in atto della prima rudimentale macchina idrovora azionata a vapore. Una conquista tecnologica di incalcolabile portata per terre paludose dell'Italia padana, collocate sotto il livello del mare."
intorno:Il nuovo ministro dei lavori pubblici, Alfredo Beccarini, nel 1878 presentò un progetto di legge alla Camera dei Deputati in cui, per la prima volta, le opere di bonifica non venivano ritenute soltanto un “affare privato” e l’interesse pubblico veniva considerato sotto il duplice aspetto igienico ed economico. La svolta arriva il 25 giugno nel 1882 quando il disegno di Beccarini diventò legge, con la quale si distinsero due categorie di opere di bonifica, l’una riguardava le opere di miglioramento igienico, cui lo stato interveniva con finanziamenti del 50%, le province con il 12,5%, i comuni con il 12,5%, ed i proprietari col restante 25%; l’altra riguardava le iniziative sul territorio che non avevano un chiaro e rilevante interesse pubblico.
intorno:La legge Mussolini del 24 dicembre del 1928 n°3134 sanciva delle articolate serie di operazioni simultanee di sistemazione idraulica, vale a dire opere di prosciugamento, irrigazione e difesa, risanamento igienico e di trasformazione agraria atta ad una produzione colturale che seguisse i precisi indirizzi di carattere nazionale. Scopo della legge era quello di favorire gli investimenti e attuare opere pubbliche e di bonifica in particolare per cercare di alleviare i problemi della disoccupazione.
intorno:La legge speciale 13 febbraio 1933 affermava pienamente il concetto di bonifica integrale, la quale permetteva finanziamenti per importanti opere di bonifica, irrigazione e ribonifica attraverso i consorzi territoriali.
intorno:L'alluvione del novembre del 1951 costituisce l'evento che ha segnato in modo indelebile la storia recente del Delta del Po, con la disastrosa rotta di Occhiobello. Elemento cardine della ricostruzione post-alluvionale della seconda metà degli anni Novanta, fu ancora una volta la bonifica, anche se non mancarono nel corso degli anni, altri eventi calamitosi come le alluvioni del Po di Goro, nella zona di Ca' Vendramin nel 1957 e nel 1960, o ancora l'alluvione del 1966, quando a rompere gli argini fu il mare nella zona sud del Delta.
intero bene:L'impianto Ca' Giustinian "nuova" è stato costruito nel 1968, è un impianto di primo salto, ciò significa che defluisce le proprie acque nello Scolo Sadocca, che attraversa le valli da sud a nord di questa zona e si scarica nel Po di Levante attraverso l'impianto idrovoro di Sadocca.
intorno:Prima di essere istituito il di Consorzio di Bonifica Delta Po Adige il territorio era gestito da diversi enti a cui appartenevano differenti comprensori, negli anni dopo vari accorpamenti e fusioni si è istituito nel 1978 con provvedimento della Giunta Regionale del Veneto del 7 marzo n. 1228, in applicazione alla LR 13 gennaio 1976, n. 3, il Consorzio di Bonifica Delta Po Adige. Dei quattro Enti di Bonifica, il Delta del Po, con un territorio più vasto, caratterizzò e definì il Consorzio determinando l’accorpamento tra tutti gli ex consorzi esistenti nel territorio deltizio.
intero bene:Nel 1993 l'impianto è stato potenziato con l'istallazione di due nuove elicopompe esterne posizionate vicino al lato sud dell'edificio
intero bene:Nel 1999 si documentava quantità e caratteristiche tecniche delle macchine idrauliche presenti nell'idrovora: N° Pompe x Portata-2x3000 l/s; N° Pompe x Portata-3x2000 l/s; Tipo elicopompe ad asse verticale; Alimentazione con 5 motori elettrici; Portata complessiva-12000 l/s; Superficie scolante 3959 ha; Coef.Udometrico 3,03 l/s / ha; Attualmente presenti e funzionanti.
intorno:Dopo la seconda guerra mondiale un apporto decisivo per il miglioramento dell'assetto socioeconomico del Basso Polesine venne dalla legge sulla riforma agraria: "Per attuare la legge del febbraio del 1951 fu costituito l'Ente Delta Padano, con il compito di bonificare e colonizzare vaste tenute scarsamente coltivate che si trovavano nella parte orientale del Polesine: furono così creati un migliaio di piccoli nuovi proprietari."
intorno:Si tratta dell' abbassamento del suolo causato dalle estrazioni del metano negli anni Trenta. L'area polesana ha subito un ulteriore abbassamento anomalo del suolo per circa venti anni a partire dal 1950, raggiungendo valori di sprofondamento, in alcune zone, fino a 3 metri.
Stato di conservazione: buono

Data di creazione:

1600/00/00 - 1604/00/00; 1851/00/00; 1878/00/00 - 1882/06/25; 1928/24/12; 1933/02/13; 1951/11/00 - 1966/00/00; 1968/00/00; 1976/01/13 - 1978/03/07; 1993/00/00; 1999/00/00 - 2009/10/09; 1951/02/00; 1930/00/00 - 1970/00/00

Ambito geografico:

PORTO VIRO (RO), VENETO - Italia

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