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Tipo:

Collezioni; Collezione

Categoria:

Dipinti; Sculture

Attraverso lo studio del ritratto è possibile ricostruire, nelle sue implicazioni storiche e sociali, una fase cruciale dell'arte moderna italiana. Il percorso si apre con le opere del periodo napoleonico degli artisti Filippo Agricola e Lorenzo Bartolini, per i quali il richiamo all'antico e all'arte rinascimentale, in particolare nei prototipi raffaelleschi, costituisce un mezzo di una semplificazione delle forme all'insegna del purismo. Una svolta decisiva nel genere del ritratto si verifica a partire dalla metà dell'800, con l'affermazione della classe borghese. Pittori come Giovanni Fattori, Silvestro Lega e Adriano Cecioni adottano soluzioni stilistiche moderne nelle ricerca di una rinnovata penetrazione psicologica, attraverso la rappresentazione di brani di vita quotidiana. Successivamente, con l'avvento delle avanguardie nel XX secolo, la figura viene studiata, scomposta e deformata secondo le nuove teorie estetiche e percettive. E' il caso, questo, di Boccioni e Modigliani. Infine, il percorso si chiude con il richiamo alla tradizione caratteristico dell'arte dell'Italia fascista e, parallelamente, con l'espressionismo di Scipione, anticipatore dei radicali movimenti di opposizione riassunti nel realismo romano degli anni Quaranta.

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Indirizzo:

Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, v.le delle Belle Arti, 131, Roma - 001xx - RM

Identificatore:

coll_396

Diritti

Diritti: licenza_CulturaItalia

Riferimenti

In: Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea



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