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Tipo:

Immagine fissa

Categoria:

Materiale didattico

Autore:

Foto Pelligra

Curatore:

INDIRE

A seguito dell'individuazione di giacimenti petroliferi nel territorio ragusano da parte della Gulf Italia, nel 1957 venne realizzato tra Ragusa e Augusta un oleodotto con tubi Dalmine di circa 73 km. L'opera avrebbe risolto il problema del trasporto del greggio, fino ad allora realizzato su strada o per ferrovia. La condotta era stata progettata per collegare le vasche di raccolta di Ragusa con i serbatoi di Priolo (della capacità di 45.000 tonnellate) e poi, in due tronchi successivi, la raffineria Rasiom e la penisola Magnisi con il pontile a mare per l'attracco delle petroliere. Progettato per avere una capacità annua a pieno carico di 2.000.000 di tonnellate, l'oleodotto si snodava lungo terreni impervi caratterizzati da sensibili dislivelli. Ad esempio, nella località Monasterello, il superamento della cava omonima venne risolto per mezzo di un attraversamento del tipo a sospensione. Ad una stazione di pompaggio, collocata all'inizio della condotta, seguivano una stazione intermedia e un impianto di riscaldamento per diminuire la viscosità del greggio nei periodi invernali.

Soggetto:

Scienza dellecostruzioni
Storia
impianti e servizi sul territorio
idrocarburo
oleodotto
sviluppo economico

Materia e tecnica:

in bianco e nero

Ambito cronologico:

1957

immagine

Immagini di anteprima

Realizzazioni negli anni del boom economico: l'oleodotto Ragusa-Augusta. 2/3: Un tratto del percorso dell'oleodotto [Error: "File not found"]

Riferimenti

È incluso da: DIA - Banca dati di Immagini per la Didattica

Fonte dati

Indire DIA - Immagini per la Didattica / Digital Image Archive

Identificatore: D-JFVG376D

Diritti

Detentore dei diritti: Fondazione Dalmine; INDIRE - Firenze



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