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Tipo:

Oggetto fisico

Categoria:

Beni architettonici

I due edifici a portici (fine del sec. XIII), che chiudono piazza Sordello a destra del Duomo, fanno parte con numerosi altri corpi di fabbrica, eretti in periodi diversi (sec. XIII-XVIII), del Palazzo Ducale dei Gonzaga, complesso tra i più ricchi dell'Italia delle signorie. Autentica "città nella città, si sviluppa verso le rive del lago Inferiore comprendendo palazzi, chiese, piazze interne, giardini e porticati che ben testimoniano il fervore architettonico e artistico dell'età gonzaghesca. Il complesso conserva nelle sale dipinti di Domenico Morone, Vincenzo Foppa, Francesco Bonsignori, Giulio Romano, Girolamo Mazzola Bedoli, Tintoretto, Rubens, Domenico Fetti, Giuseppe Bazzani e altri; inoltre, sculture greche e romane, sarcofagi romani ed epigrafi; sculture del medioevo e del rinascimento, fra cui il sarcofago di Margherita Malatesta, dei Dalle Masegne, e il busto di Francesco Gonzaga*, attribuito ad Andrea Mantegna. Gli ambienti di maggior interesse sono: la sala delle Sinopie, che accoglie i disegni preparatori rinvenuti sull'intonaco sottostante agli affreschi del Pisanello, scoperti nel 1969-72; l'attigua sala di Pisanello, con il ciclo pittorico*d'ispirazione cavalleresca dipinto dall'artista prima del 1444 probabilmente per Gianfrancesco Gonzaga e rimasto incompiuto; l'appartamento degli Arazzi, con un'antica e pregiata replica dei nove arazzi* eseguiti in Fiandra su cartoni di Raffaello intorno al 1530 e conservati in Vaticano; l'appartamento ducale, ricco di soffitti intagliati e decorati (fine sec. XVI-inizio XVII); l'appartamento delle Metamorfosi; l'appartamento estivale, detto "la Rustica", dovuto a Giulio Romano e modificato da G.B. Bertani (sec. XVI); il cortile della Cavallerizza (sec. XVI); la serie di sale, decorate di affreschi e stucchi da Giulio Romano e scuola, dal Primaticcio e da altri artisti del sec. XVI, che va dalla galleria dei Mesi al vasto e solenne salone di Manto. Nel corso della visita del palazzo si raggiunge anche il castello di S. Giorgio, ove in una torre angolare si trova la famosa camera degli Sposi**, già "camera picta", uno dei sacrari della pittura italiana, affrescata da Mantegna (1465-74) con scene della vita dei Gonzaga e trasformata dalla straordinaria figurazione pittorica in un padiglione all'aperto.
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *

Ambito geografico:

piazza Sordello 40 - Mantova (MN)



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