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Tipo:

Oggetto fisico

Categoria:

Beni archeologici

È una delle più importanti aree archeologiche dell'Emilia-Romagna, testimone si un municipio romano sviluppatosi da un modesto agglomerato protostorico. Un vero e proprio programma urbanistico non è anteriore però alla prima età imperiale. Veleia era ancora frequentata - stando ai ritrovamenti - nel V secolo. La scoperta delle vestigia romane si deve al ritrovamento casuale, nel 1747, della «tabula alimentaria» traianea, conservata nel Museo archeologico di Parma.Tra il 1760 e il 1765 vennero in luce i resti del foro e delle sue adiacenze. In seguito sospesi, gli scavi furono ripresi con alterne fortune e, nella prima metà del secolo scorso, vennero avviati restauri. Scavi e restauri eseguiti tra il 1966 e il 1975 hanno individuato non meno di cinque fasi nello sviluppo edilizio.Le rovine della città si distribuiscono su una serie di terrazze. Dopo l'ingresso si lasciano a sin. le terme (posteriori alla metà del I sec. d.C.), e a d. un quartiere d'abitazione. Passando quindi alle spalle della basilica e ai piedi del quartiere d'abitazione orientale, si scende al foro per una scala con ampio pianerottolo, che ricostituisce un'antica scalinata di cui sono conservati pochi elementi. Il complesso pubblico sottostante è di età giulio-claudia.Il foro, di cui resta quasi interamente il lastricato in arenaria, appare cinto su tre lati da un porticato e concluso sul quarto dal muro settentrionale della basilica. Alla basilica, edificio a pianta rettangolare e a navata unica, aderente al foro longitudinalmente, si accede dalle estremità del porticato. Dall'area della basilica provengono, oltre alla ricordata «tabula alimentaria», le dodici statue in marmo di personaggi della famiglia giulio-claudia, pure conservate presso il Museo archeologico di Parma.A nord e a nord-ovest del foro sono visibili i resti di altri edifici più antichi della sistemazione della piazza. Più recente della sistemazione giulio-claudia è l'edificio dotato, su due fronti, di prospetti colonnati, uno dei quali inserito nel portico stesso del foro; in questo edificio è probabilmente da riconoscere un «propileo» (ingresso monumentale). L'ingresso al foro più antico è conservato all'estremità occidentale del lato breve settentrionale. L'area è oggi oggetto di continue campagne di scavo.
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *

Ambito geografico:

località Rustigazzo - Velleia (PC)



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