Cultura Italia
  • Chi siamo
    • Mission
    • Contenuti
    • Storia
    • Progetti nazionali ed europei
    • I seminari di CulturaItalia
    • Crediti e contatti
  • Ricerca risorse
  • Aderisci
    • FAQ
    • Perché aderire
    • Come aderire
    • Protocollo di adesione
    • Questionario adesione
    • Racconta le tue risorse
  • Documentazione tecnica
    • Supporto agli sviluppatori
    • Licenze adottate dal Portale CulturaItalia
    • Thesaurus PICO
    • Profilo applicativo PICO
    • Riferimenti bibliografici
  • Supporto alla digitalizzazione
    • Patrimonio culturale e tecnologie digitali: documenti strategici
    • Pianificare un progetto di digitalizzazione
    • Lo standard IIIF
    • Linked Open Data
  • Open data
    • Open Data
  • Partner
    • Istituti fornitori
    • Europeana
    • Forum degli aggregatori
  • News
    • News
  • Home
  • Scheda della risorsa - oai:culturaitalia.it:museiditalia-work_86098

Apparizione di San Francesco al morente frate Agostino

Torna ai risultati della ricerca

dipinto

Tipo:

Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Opere d'arte visiva

Autore:

ambito abruzzese

Gli affreschi, come asserisce lo storico locale Agapito Tesone furono fatti intorno all'anno 1379 "a premura e spese dei conti di Celano e specie del Conte Ruggero II (detto volgarmente Ruggerone)". (Ricotti, 1961, p. 53). A causa dei lavori di ristrutturazione che la Chiesa, e in particolare la cappella, subirono nel 1653 dell'intero ciclo di affreschi, che coprivano la stessa, ne sono pevenuti a noi solo diciassette e non tutti integri. Inoltre sino al 1973, anno dei restauri eseguiti a cura della Soprintendenza B.A.A.A.S. (M. Dander, 1976 pp. 169 - 172) erano visibili solamente otto riquadri, poichè i resanti nove erano coperti dall'altare ligneo di S. Francesco lì posto nel 1653 (Petrone, 1976, pp. 60), poi rimosso nel 1973 e collocato nella navata sinistra, nella cappella di S. Antonio. Gli affreschi visibili già prima del 1973 avevano subito precedentemente un altro intervento di restauro dovuto all'interessamento di Padre Egidio Ricotti che nel 1913 viste le precarie condizioni degli stessi presentò formale richiesta all'On. Marchi Cappelli vice-presidente della Camera e nella primavera del 1914 vennero effettuati dal Prof. Emanuel Senicorsi a spese del Ministero. (Ricotti, 1961, p. 54). Anche questo affresco, è stato in parte danneggiato dall'apertura dell agrande finestra quadrata aperta al centro della parete nel 1653 ma, nel complesso, risulta in assoluto tra i meglio conservati. Così bene conservato, rispetto algi altri, da far pensare a una ridipintura anche perchè, stilisticamente parlando, risulta diverso da tutti gli sltri affreschi rimastici (si veda anche Ricotti 1961 pp. 52-53). Sono varie le cose che lasciano perplessi in questo affresco; tanto per cominciare la volta a botte che non appare in nessun altro riquadro, temina a destra in un frontoncino senza alcuna decorazione che tradisca l'appartenenza dall'architettura al mondo gotico. E poi la parte frontale dell'edificio con i due archi poggianti al centro su un'esile colonnina dalla partizione architettonica quasi rinascimentale. Anche le figure dei frati, pur denuciando nei tratti fisionomici una stretta parentela con le realizzazioni del Terzo Meastro, se ne distaccano poi esagerando la sottigliezza dell'impianto figurativo pur così caro anche al Terzo Maestro. Siamo di fronte quasi a una rielaborazione manierata dell'arte di quel maestro, il che potrebbe fare pensare alla sua bottega ma la discreta qualità dell'affresco fa propendere per l'attribuzione ad un Quarto Maestro, forse allievo del Terzo, che gli subentra, o gli si affianca, ad un certo punto della decorazione. La scomparsa della parete vicina ci priva, purtroppodelle prove necessarie alla conferma di questa ipotesi
Una vasta lacuna occupa la parte sinistra del dipinto. Un grosso pilastro sulla sinistra, un pilastrino sulla destra e una esile colonnina al centro sorreggono una volta a botte poggiante su due arcate. All'interno è rappresentato frate Agostino che, ormai morente, seduto sul letto invoca l'anima di San Francesco che sale al cielo. Assistono all'avvenimento tre frati francescani sulla destra ed altri due sulla sinistra

Soggetto:

Apparizione di San Francesco al morente frate Agostino
Personaggi: San Francesco d'Assisi, frate Agostino, frati francescani. Elementi architettonici: arcate, colonnina, pilastri. Mobilia: letto

Estensione:

altezza: mm. 1400; larghezza: mm. 1400

Materia e tecnica:

muratura/ pittura

Data di creazione:

1350 - 1399, Sec. XIV, seconda metà; 1350 - 1399

Ambito geografico:

Chiesa di S. Francesco, Piazza San Francesco, Castelvecchio Subequo (AQ) - ITALIA

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale
Quest'opera di MetsTeca è distribuita con Licenza Con attribuzione, no opere derivate, senza riuso commerciale.

Immagini di anteprima

anteprima dell'immagine 1 [Error: "Url disabled."]

Riferimenti

È riferito da: scheda iccd OA: 13-00026689-OA-5

È incluso da: Vedi la risorsa contenente

Fonte dati

MuseiD-Italia / Convento di San Francesco

Identificatore: work_86098

Diritti

Detentore dei diritti: proprietà Ente ecclesiastico cattolico

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets
  • vedi la scheda in MuseiD-Italia

Documenti simili

Immagine

Apparizione di San Francesco al morente frate Agostino (dipinto, elemento d'insieme)

SIGECweb

consulta la scheda esterna
Immagine

Sant'Agostino morente (dipinto)

SIGECweb

consulta la scheda esterna
Immagine

frate Agostino Sardo (dipinto)

SIGECweb

consulta la scheda esterna
Immagine

APPARIZIONE DEL VESCOVO AGOSTINO

Istituto Nazionale per la Grafica

Cultura Italia
Cultura Italia
Ministero della Cultura (MiC)
  • Crediti e contatti
  • Accessibilità
  • Termini d’uso
W3C quality assurance: html 5
Questo sito utilizza solo cookie tecnici Per ulteriori informazioni consulta l’informativa presente al link