Catasto francese,(1802-1814, con docc. dal 1800),GGASI
Tipo:
Collezione; Fondo
Categoria:
Fondi archivistici
La documentazione conservata riflette due diverse vicende istituzionali: la prima copre il periodo 1802-1808, la seconda quello 1808-1814. Malgrado il principio rivoluzionario della prevalenza della imposizione fiscale diretta su quella indiretta e dell'obbligo dei cittadini di far fronte ai doveri fiscali in modo proporzionale alle capacità contributive, il raffinato strumento catastale trovato dai francesi in Savoia e in Piemonte al momento della loro occupazione militare (rispettivamente 1792 e 1798) rimane solo provvisoriamente applicato nel periodo di transizione. Poco dopo l'annessione del Piemonte alla Francia (11 sett. 1802), un decreto del primo console in data 3 nov. 1802dà il via alla realizzazione di un catasto " per masse di coltura " che si propone di valutare qualità e quantità dei beni immobili di ogni comune per poter fissare la percentuale di contribuzione nazionale spettante a ciascun ente locale, lasciando poi a questi ultimi l'onere della ripartizione tra i propri abitanti, in base alle loro stesse denunce.Il prodotto documentario di tale operazione, protrattasi non uniformemente fino al 1808, consiste essenzialmente in mappe geometriche, che non scendono alla rappresentazione delle singole parcelle ma si limitano a individuare zone di omogenea coltura e qualità, ed in documenti descrittivi della produttività dei beni (expertise).La seconda catastazione francese prende l'avvio con il decreto imperiale 27 genn.1808applicativo dei principi fissati con [...]
Data:
1800-01-01 - 1814-12-31; (1802-1814, con docc. dal 1800)
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Fonte dati
SAN - Sistema Archivistico Nazionale / Complessi Archivistici
Identificatore: oai:san.beniculturali.it:comp51049