Piazza Ducale, Vigevano
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Spazi urbani
Iniziata da Ludovico il Moro verso il 1490 demolendo parte dell'abitato medievale e immaginata come corte del proprio palazzo, rappresenta «uno dei vertici urbanistico-spaziali del Rinascimento». È il primo esempio, compiutamente realizzato, di spazio architettonico unitario, già tentato da Brunelleschi a Firenze, secondo un programma di rielaborazione laica del chiostro monastico.La vicenda costruttiva Si può legittimamente supporre che l'idea generale maturasse, alla corte del Moro, nelle discussioni e nei suggerimenti di Leonardo da Vinci e di Bramante, mentre l'esecuzione artigianale (volte, archi, capitelli, colonne del triplice porticato sono spesso di dimensioni differenti) è dovuta a maestranze locali, forse dirette dall'ingegnere ducale Guglielmo da Camino o, secondo un documento del 1492, da Ambrogio de Curtis.Nel 1680 il vescovo spagnolo Juan Caramuel de Lobkowitz fa demolire la rampa che, sotto la torre, consentiva a cavalli e carrozze di salire al Castello, e costruisce una nuova facciata al Duomo, in asse con la piazza anziché con l'interno dell'edificio: in questo modo lo spazio cambia significato urbanistico e da corte visibilmente dipendente dal Castello diventa sagrato della chiesa. La sistemazione del selciato è ottocentesca; il rifacimento della decorazione pittorica degli edifici, eseguito su scarsi resti di precedenti pitture, del 1902.
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Ambito geografico:
piazza Ducale - Vigevano (PV)