S. Paolo Maggiore, Napoli
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Edifici religiosi
Le due colonne alte 11 m che si riconoscono sulla sommità della scalinata sono il resto meglio visibile del romano tempio dei Dioscuri, sul quale nel sec. VIII-IX venne fondata la prima chiesa. Il luogo di culto attuale fu però edificato nel 1583-1630 per volere dei padri teatini, che nelle immediate adiacenze già dal 1538 avevano un convento. L'interno*, a tre navate con cappelle laterali, mantiene ancora, nonostante le distruzioni del terremoto del 1688 e del bombardamento del 1943 (l'abside e la volta del transetto sono di ricostruzione), gli splendidi ornati; particolare è la connessione esistente tra la decorazione delle cappelle laterali e le campate antistanti alle stesse. Nella volta della navata centrale, Storie dei Ss. Pietro e Paolo di Massimo Stanzione (sec. XVII). Sul lato sin. della navata, *statua dell'angelo custode di Domenico Antonio Vaccaro. Nella 4ª cappella di destra, *cappella della Purità, è presente pregevole decorazione in marmo del secondo '600 e bel *cancello in ottone (1680-81). Nella campata antistante, quattro *statue marmoree: Prudenza, Temperanza e Giustizia, di Andrea Falcone, Fortezza, di Nicola Mazzone (1704). Nella cappella Firrao*, di Dionisio Lazzari, a sinistra del presbiterio, sull'altare Madonna col Bambino di Giulio Mencaglia, cui si deve anche il sepolcro di Antonio Firrao (quello di Cesare Firrao è di Giuliano Finelli). Sull'*altare maggiore, disegnato da Ferdinando Fuga, con sculture di Angelo e Giacomo Viva, è un *ciborio in pietre dure disegnato dal teatino Anselmo Cangiano (1608). La decorazione ad affresco* (Conversione di S. Paolo, Caduta di Simon Mago, Virtù) della sagrestia è un capolavoro di Francesco Solimena (1689-90).
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Ambito geografico:
piazza S. Gaetano 76 - Napoli (NA)