Duomo, Urbino
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Edifici religiosi
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Venne innalzato per volere di Federico da Montefeltro da Francesco di Giorgio e compiuto da Muzio Oddi nel 1604 con la cupola, ma rovinò in gran parte per il terremoto del 1789; fu poi ricostruito in forme neoclassiche da Giuseppe Valadier (1789-1801). Lo precede un'ampia scalinata, ornata dalle statue del B. Mainardo e di S. Crescentino, che sale all'imponente facciata tripartita, corsa da lesene scanalate e sovrastata da frontone, opera di Camillo Morigia (1802); corona l'edificio l'alta cupola con grandi finestre, contrafforti e lanternino; a destra s'innalza il massiccio campanile, del primo Settecento.Interno grandioso, a croce latina a tre navate, coperto da volta a botte, di nobile effetto. Agli altari sono interessanti tele seicentesche di Ridolfi, Viviani, Cignani. Tra le opere degne di nota, al 2º altare, Martirio di S. Sebastiano di Federico Barocci (1557; la *testa di un giovanetto in basso è il ritratto del figlio del committente Benedetto Bonaventura, filosofo del sec. xvi); al 3º altare, S. Cecilia fra la Maddalena e santi, dello stesso (1550-55 c.); nella Cappella della Concezione, una bella Assunta di Carlo Maratta (c. 1707); nella Cappella del Sacramento, tela rappresentante l'*Ultima Cena, capolavoro di Federico Barocci (1603-07); nel braccio sinistro della crociera, al 2º altare, L'imperatore Eraclio che porta la croce, tela di Iacopo Palma il Giovane (1619).
Ambito geografico:
piazza Duca Federico - Urbino (PU)
