Tempietto longobardo o S. Maria in Valle, Cividale del Friuli
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Edifici religiosi
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Presso la riva del fiume è l'ingresso al sentierino che conduce al Tempietto Longobardo (Oratorio di S. Maria in Valle), il principale monumento cividalese e un esempio singolarissimo di arte alto-medievale (sec. VIII-IX) sia per l'architettura che per la decorazione plastica e pittorica.Secondo la leggenda, sorgeva in questo luogo un tempio di Vesta; gli accertamenti storici lasciano invece supporre che qui si trovasse una gastaldaga longobarda della quale faceva parte una cappella reale di culto ariano dedicata a S. Giovanni Battista. Più tardi è citato l'Oratorio di S. Maria in Valle, aggregato al Monastero delle Benedettine sortovi intorno. Le origini della costruzione rimangono ancora misteriose anche se la maggior parte degli studiosi concorda nell'assegnarla al sec. VIII. Il Tempietto subì danni specialmente per il terremoto del 1222-23 e per le alluvioni del 1468 e del 1472. Nel '600 ne vennero rinforzate le fondazioni e nel 1860 si dovette procedere a ulteriori consolidamenti. Fra le due guerre mondiali iniziarono i lavori della Soprintendenza conclusi con gli interventi dopo il sisma del 1976.Un piccolo ambiente, un tempo usato come sagrestia, precede il Tempietto e conserva affreschi staccati dalle pareti interne e frammenti lapidei rinvenuti durante gli scavi. Il Tempietto è un'aula quadrilatera coperta da alta vòlta a crociera, con una parte absidale (Santuario) limitata da iconostasi e divisa in tre parti da due file di colonne che reggono tre volte a botte più basse della volta dell'aula. Varie parti sono costruite con materiali di spoglio romani e bizantini: le mensole e gli archivolti delle absidi sono di età imperiale e i capitelli risalgono ai sec. V-VI. Nell'abside destra, affreschi raffiguranti i Ss. Pietro e Paolo; nell'abside centrale, nella volta, Cristo in mandorla, Adorazione dei Magi, Santi, e ai lati della finestra, Annunciazione. Nell'abside sinistro, il sarcofago detto di Piltrude (leggendaria regina longobarda fondatrice del monastero), formato da due dorsali di cattedra episcopale dell'VIII secolo. Alle pareti delle absidi e dell'aula, vari resti di affreschi (sec. XI-XVI). L'aula, occupata ai lati da stalli della metà del '400, conserva alla parete di fondo la parte decorativa più importante, cioè quella in stucchi, originariamente estesa anche sugli altri lati. Questi *stucchi, che ricordano quelli di S. Pietro a Civate e del ciborio di S. Ambrogio a Milano, risalgono, secondo l'opinione prevalente, al sec. VIII, e precisamente agli anni intorno al 760.Sulla porta dell'ingresso gira intorno al lunettone il cosiddetto arco vitineo, finissimo lavoro ornamentale costituito da una fascia corsa da un tralcio a spirale. Nella parte superiore della parete, ai lati di una nicchia, sei esili delicate figure femminili in stucco, dette le *Sante, due in abiti monacali e quattro con attributi regali.
Ambito geografico:
piazzetta S. Biagio - Cividale del Friuli (UD)