S. Maria di Castello, Tarquinia
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Edifici religiosi
Insigne chiesa di forme romaniche, fu iniziata nel 1121 e consacrata nel 1208. La semplice facciata a coronamento orizzontale, sormontata a sin. dal campaniletto a vela, è tripartita in basso da lesene; il portale centrale e la grandiosa bifora sovrastante sono ornati da graziose decorazioni cosmatesche, opera di Pietro di Ranuccio romano (1143); i portali minori hanno, al di sopra, piccole finestre e un fregio romanico ad archetti ciechi che unisce le lesene e continua nei fianchi.Il maestoso interno basilicale, di schietta impronta romanica, a tre navate divise da poderosi pilastri, reggenti archi a pieno centro e a ferro di cavallo, e a cui si appoggiano, alternativamente, semicolonne e semipilastri; su questi ultimi s'impostano le costolature delle volte a crociera e gli archi delle quattro grandi campate della navata mediana, ognuna delle quali include così due arcate per lato. Sulla terza campata s'innalzava la cupola, leggermente ellittica, retta da 6 archi con colonnine (frammenti visibili nella navata d.), che, caduta per un terremoto nel 1819, rovinò parte del pavimento musivo nella navata mediana; nel muro sotto l'apertura della cupola, a d., un piccolo occhio, e a sin. una grande rosa. In fondo si curvano le tre absidi, alte e poco profonde, corsa da costoloni quella centrale, semplici le laterali. Il bel pavimento musivo è ancora visibile nella navata sin. e parzialmente in quella centrale. All'inizio della navata d., grande fonte battesimale ottagonale a immersione, che si crede formato coi marmi di un sepolcro antico; nella navata centrale, bel pergamo cosmatesco di Giovanni di Guittone (1209), molto manomesso; nell'abside mediana, due plutei e un ciborio, opera di Giovanni e Guittone figli di Nicola Ranucci (1168), originario solo nella parte superiore perché le colonne primitive, di marmo verde antico, vennero asportate nel 1612. Da una porticina in fondo alla navata d. si accede a una terrazza, da cui vista della valle del Marta e di parte di Tarquinia con le chiese di S. Salvatore e di S. Giacomo. Presso il ciglio della scogliera, in basso, è visibile la medievale «Fontana Nuova», con sei arcate a tutto sesto sorrette da tozze colonne.
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Ambito geografico:
via di Porta Castello - Tarquinia (VT)
