S. Maria Maggiore, Assisi
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Edifici religiosi
La cittadella vescovile medievale aveva la sua sede in S. Maria Maggiore, sorta fuori le mura nell'alto Medioevo e citata nel 963 come chiesa cattedrale, titolo trasferito nell'XI secolo a S. Rufino. L'edificio romanico (molto lesionato) ha facciata molto semplice, tripartita da lesene, con rosa nella quale un'iscrizione del 1163 attesta la riedificazione in quella data a opera di un Giovanni che si vuole, senza prove documentarie, identificare col ricostruttore della nuova Cattedrale. Sopra la porta principale, frammento di tazza di una fontana romana; il campanile è romanico-gotico. L'interno, basilicale, è a tre navate divise da pilastri rettangolari; la mediana ha il tetto a capriate scoperte, mentre quelle laterali sono a volta: anch'esse però appartengono alla ricostruzione del secolo XII. Nelle navate, nell'abside semicircolare e nella sagrestia si trovano resti di affreschi dei sec. XIV e XV, tra i quali una Pietà attribuita a Tiberio d'Assisi, e Madonna col Bambino, Annunciazione, Incoronazione della Vergine e Visitazione (staccati), tutti di Pace di Bartolo. All'inizio della navata destra, al piede della controfacciata, è un interessante sarcofago del sec. IX. Sotto il presbiterio è la *cripta della chiesa primitiva, ascrivibile al IX o al X secolo, che dà accesso a un ambiente sotterraneo dove rimangono i resti di una casa romana, con pavimenti musivi e pareti con decorazione pittorica (inizi I sec. d. Cristo). Dal giardino sottostante è visibile un tratto di mura romane ben conservate.
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Ambito geografico:
piazza del Vescovado - Assisi (PG)