SS. Trinità dei Pellegrini, Napoli
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Edifici religiosi
La chiesa, racchiusa nel cortile dell'ospedale fondato nel '500 dai Pignatelli per accogliere i pellegrini, fu rifatta sul luogo di una più piccola del 1589, a partire dal 1751, su disegni di Giovanni Antonio Medrano attuati solo in parte (cripta e oratorio); L'*interno presenta una pianta singolare, formata da due ottagoni uniti da un rettangolo: il primo ottagono, coperto da calotta emisferica, funziona da navata; il rettangolo da presbiterio; il secondo ottagono, dietro l'altare maggiore, da oratorio della confraternita., è firmato da Carlo Vanvitelli. Nella navata, a d.: 1° altare, S. Antonio di Padova di Giacomo Farelli; 2°, La SS. Trinità appare a S. Filippo Neri di Onofrio Palumbo; 3°, Immacolata di Marco Antonio del Santo. A sinistra: 3° altare, Calvario di Andrea Vaccaro; 2°, Transito di S. Giuseppe di Francesco Fracanzano; 1°, *S. Gennaro prega per Napoli del Palumbo e di Didier Barra, autore della Veduta della città. Nel presbiterio, *tele di Giacinto Diano (1778; a d., Lavanda dei piedi e I confrati della Trinità lavano i piedi ai pellegrini; a sin., S. Filippo Neri istituisce l'Opera dei pellegrini e Probatica piscina); l'altare maggiore è su disegno di Mario Gioffredo (1747), la SS. Trinità in stucco, nell'arco di fondo, di Angelo Viva. Nel retrostante oratorio dei Confratelli (coro settecentesco): sul fondo, Trinità di Francesco De Mura (1755), ai lati, Evangelisti di Paolo De Maio. In sagrestia, sull'altare, La Vergine e S. Filippo Neri di Giuseppe Bonito (1755) e S. Cecilia di Bernardino Campi (1568); in un altro ambiente, Abramo e i tre angeli di Nunzio Rossi.
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Ambito geografico:
via Portamedina 41 - Napoli (NA)