Via Monte di Dio, Napoli
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Spazi urbani
La strada è fiancheggiata da importanti palazzi patrizi che le conferiscono un aspetto monumentale. A sinistra, N. 4, è il palazzo Sanfelice di Bagnoli, con bel cortile; ai numeri 14-15, il palazzo Serra di Cassano, uno dei più belli e meglio conservati. Eretto nella prima metà del sec. XVIII, è celebre per un imponente *scalone di Ferdinando Sanfelice che si distacca dalla tipologia più consueta del '700 napoletano, risultando più monumentale e solenne per la collocazione all'interno dell'atrio aperto sul cortile; lo scalone appare ribaltato rispetto all'ingresso perché era stato progettato in funzione dell'accesso da via Egiziaca, poi chiuso per eterno lutto dai duchi Serra di Cassano dopo che da esso fu portato via il figlio Gennaro, martire della repressione del 1799. Al piano nobile ha sede l'Istituto italiano per gli Studi filosofici, fondato nel 1975, con biblioteca ricca di c. 160000 volumi; varie sale conservano stucchi rococò e mobili della fine del sec. XVIII e del primo '800: in una, storie di Scipione l'Africano di Giacinto Diano (1770), in altre, Giudizio di Salomone di Mattia Preti e parte degli arredi originari. Sul lato d., N. 74, il palazzo Capracotta, separato dal palazzo Barracco da un arco sotto il quale si entra nel vico Calascione; al termine è una scaletta (privata) che scende al fondo del cratere di Echia, sboccando nel vico S. Maria a Cappella Vecchia. Ancora a d., N. 66, è il palazzo Carafa di Noja, dal cui cortile si accede a un superbo giardino a palme, araucarie e lecci, in fondo al quale è l'elegante villino Werner. La via Monte di Dio è chiusa al fondo dal Gran Quartiere di Pizzofalcone (oggi caserma Nino Bixio), costruito nel sec. XVII dal viceré Pietro Antonio d'Aragona per ospitare le truppe spagnole, che abbandonavano così i loro Quartieri su via Toledo.
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Ambito geografico:
via Monte di Dio - Napoli (NA)
