Villa di Vedio Pollione, Napoli
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Beni archeologici
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Presso il villaggio di Gaiola sono i resti della romana villa di Vedio Pollione. Scavi diretti da Guglielmo Bechi misero in luce nel 1842 un teatro, un odeon, due altri edifici non identificabili, verso il basso un acquedotto, una piscina a volta e i resti di uno stadio. Il teatro ha la cavea (diametro c. 49 m) volta a S e 17 ordini di sedili intramezzati da due «praecinctiones» (11 nell'«ima cavea», suddivisi in tre cunei, e sei nella «media cavea», divisi in sette cunei); manca la scena che era di legno. L'orchestra, con un diametro di c. 11 m, ingloba una vasca rettangolare, certamente una fontana, che permetteva la trasformazione del teatro in ninfeo quando non avevano luogo rappresentazioni, mentre durante gli spettacoli la vasca veniva coperta da una lastra di marmo. Tutta la costruzione è in opus reticulatum ed era originariamente rivestita di marmi. Di fronte al teatro, e con la cavea a esso rivolta, è l'odeon, antico teatro coperto destinato ad audizioni di poesia retorica o di musica, quasi perfettamente conservato nei cunei con dieci ordini di sedili, nell'unica «praecintio» e nelle sette scalee. Ha un diametro di c. 28 m ed era interamente rivestito di marmi; a livello del quarto sedile, dirimpetto alla scena e in asse col centro di questa, si apre una stanza rettangolare, in opus reticulatum, che ha nel mezzo un piedistallo (forse il posto riservato all'imperatore) e, nella parete di fondo, una nicchia con base (forse destinata a una statua).
Ambito geografico:
discesa Coroglio 36 - Napoli (NA)