Villa Manin, Codroipo
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Beni architettonici
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Sorta nel '500 come dimora di campagna, acquistò l'attuale vasta articolazione - seconda soltanto alla villa Pisani di Stra - fra il '600 e il '700, nell'ultima fase grazie anche all'intervento dell'ultimo doge di Venezia, Ludovico Manin, che si valse dell'aiuto di Domenico Rossi. L'edificio principale, a tre piani e attico, è fiancheggiato da lunghe barchesse perpendicolari; di fronte, una grande esedra porticata chiude un vasto spazio erboso. Nel 1797 vi soggiornò Napoleone in occasione dei preliminari della pace di Campoformio, che decretò la fine della Repubblica di Venezia. Restaurata per iniziativa dell'Ente Ville Venete, e dal 1969 proprietà della Regione, la villa è sede del Centro regionale di Catalogazione dei Beni culturali; ospita inoltre una scuola-laboratorio di restauro. Nell'interno, ampie sale affrescate da Ludovico Dorigny e da Jacopo Amigoni, spesso adibite a mostre d'arte, antiquariato e convegni; si visitano la cappella, con sculture di Giuseppe Torretti e Francesco Fontebasso (del Torretti sono anche quelle nella sagrestia*), la scuderia con antiche carrozze, l'armeria e la camera di Napoleone, in stile direttorio. La villa è sede del Centro regionale di catalogazione e di una Scuola di restauro, ospita mostre e grandi manifestazioni.Il parco, esaltato nel '700 come «luogo di delizie» per la varietà degli impianti, il gioco delle scenografie e il ricco patrimonio naturalistico, è stato recentemente ripristinato ed ha oggi una funzione sociale e didattica. Ricco di accidentalità artificiali (laghetti, colline, vallette) e di gruppi statuari, si presenta dal punto di vista botanico con specie interessanti e talvolta rare.
Ambito geografico:
S. Martino località Passariano - Codroipo (UD)