Tipo:
Luoghi della cultura; Oggetto fisico
Categoria:
Aree archeologiche; Musei archeologici
Responsabile:
Responsabile: SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER L'AREA METROPOLITANA DI ROMA LA PROVINCIA DI VITERBO E L'ETRURIA MERIDIONALE
È uno dei più famosi ipogei di Vulci, scoperto nel 1857, appartenuto alla famiglia dei Saties. La tomba ha una pianta complessa, preceduta da un lungo e profondo dromos. Si articola in sette camere funerarie che si dispongono intorno all'atrio ed al cosiddetto tablino, costituente un unico grande vano centrale detto a 'T' rovesciata. Le pareti di quest'ultima camera presentavano pregevoli decorazioni pittoriche con un ciclo di dipinti unico nel panorama della pittura etrusca di età tardo-classica, di cui restano solo alcune tracce in situ. La maggior parte delle pitture, infatti, sono state distaccate dalla sede originaria nel 1863 dai principi Torlonia, allora proprietari del monumento, e fanno attualmente parte della Collezione Torlonia, conservate a Villa Albani in Roma. Il fregio decorativo si snoda attraverso diversi 'quadri' e contrappone celebri episodi del mito greco ed altri della storia dell'Etruria e di Roma.
Informazioni:
orario: Martedì-Domenica - chiusura settimanale: Lunedì
biglietteria: tel: +39 0766 879729 - costo dei biglietti: 8,00 € - riduzioni: 5,00 € - orario: 8.30-17.30
Contatti:
responsabile: Fondazione Vulci - email: fondazione@vulci.it - tel: +39 0766 89298
prenotazione: Obbligatoria - email: info@vulci.it - tel: +39 0766 879729
Ambito geografico:
Vulci, Strada Provinciale 106, s.n.c. - 01011, Canino (Viterbo), Lazio - Italia