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Ritratto del pittore Moisé Kisling

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Tipo:

Opere; dipinto; Oggetto fisico

Categoria:

Pittura

Autore:

Modigliani Amedeo

Non è possibile sapere con esattezza quando i coniugi Jesi acquistarono il dipinto, ma la data più antica di riferimento è quella dell'aprile - maggio 1946, quando in una mostra organizzata a Milano dall'Associazione tra gli amatori e i cultori delle arti figurative, che riuniva i collezionisti milanesi di Modigliani e che costituì una delle occasioni nodali della fortuna dell'artista, i tre dipinti dell'artista oggi a Brera apparivano con la dicitura " collezione della Lanterna". Secondo G.A. Dell'acqua tale nome fu usato come copertura della collezione Jesi, per motivi di sicurezza, durante il periodo delle persecuzioni antisemite. Acquistato con ogni probabilità da Paul Guilaume, unico cliente dell'artista dal 1914 al 1916, riappare nella prima mostra postuma dedicata a Modiglaini dalla Galleria Bing di Parigi. Nell'occasione il dipinto rimase invenduto, e passò, probabilmente solo negli anni Trenta presso la Galleria del Milione a Milano, sull'onda del rilancio dell'artista dopo la retrospettiva nella Biennale di venezia del 1930. Nel secondo dopoguerra il ritratto di Kisling diventa una delle icone di Modiglliani più riprodotte, in virtù della sua capacità evocativa di un mondo ormai mitizzato, quale l'avanguardia parigina del secondo decennio del secolo. L'effigie di Kisling rientra nell'ideale galleria di ritratti di amici pittori dipinti con particolare continuità proprio nel 1915: Pablo Picasso, Henri Laurens, Celso Lagar, Léon Indembaum, Juan Gris, Chaim Soutine vengono tutti raffigurati secondo l'identico schema frontale, con il volto che occupa quasi tutta la superficie del dipinto, enfatizzando la concentrazione dello sguardo del pittore sulla personalità del ritrattato. Questo ritratto di Kisling figura nell'archivio fotografico di Paul Guillaume, suo primo proprietario. Dopo gli studi alla scuola di Belle Arti di Cracovia, Mosè Kisling (1891 - 1953) approda a Parigi nel 1910. Come molti altri è attraverso André Salmon e Max Jacob che viene a contatto con i pittori della sua generazione attratti dalla capitale, in particolare Picasso, Modigliani e Pascin. E' per breve tempo influenzato dal cubismo (1912 - 1913). Allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola volontario e fa parte dello stesso regimento della Legione Straniera in cui si trova Blaise Cendrars, ma nel maggio 1915 viene ferito e quindi riformato. Fra i più fedeli amici di Modigliani, lo aiuta costantemente, soprattitto a partire dal 1916: gli fornisce materiali e condivide con lui lo studio al 3 di Rue Joseph Bara. Kisling "non è mai stato a corto di denaro" racconta il figluio Jean. " Fin da quando aveva dicianove anni sosteneva la famiglia, vendendo dipinti. Il suo accogliente studio era aperto a tutti." Di Kisling Modigliani fece tre ritratti ad olio e molti disegni. Subito dopo la morte di Modigliani all'Hopital de la Charité, Kisling e Conrand Moricand faranno un calco del viso dell'artista e Lipchlitz ne ricaverà dieci esemplari in bronzo da distribuire agli amici più cari.

Soggetto:

ritratto d'uomo (Moisé Kisling)

Estensione:

altezza: cm 37; larghezza: cm 29

Materia e tecnica:

tela/ pittura a olio

Data di creazione:

1915; sec. XX; 1915

Ambito geografico:

Pinacoteca di Brera Collezione Jesi, via Brera, 28 - Milano (MI), Italia, inv. Reg. Cron. 5037 - proprietà Stato: Pinacoteca di Brera

immagine

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Riferimenti

È riferito da: scheda ICCD OA: 0300180802

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Fonte dati

MuseiD-Italia / Collezione Jesi e Vitali - collezione

Identificatore: work_9223

Diritti

Condizioni d’uso del metadato: Pubblico dominio

  • Scheda dati xml Pico
  • Mets
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