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Cassa d’organo della chiesa madre di Tutti i Santi - Mesagne

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Tipo:

Immagine fissa; Oggetto fisico; Arredi lignei

Categoria:

Arredi

Autore:

De Simone Ferdinando, Leopardi Rocco, Leopardi Giuseppe, Rizzo Innocenzo, Carletti Nicola

L'organo rappresentato nell'immagine digitale è collocato nella Collegiata dedicata a Ognissanti di Mesagne. L’edifico fu con ogni probabilità riedificato sotto il periodo di Roberto d’Angiò nel 1322, ristrutturato nel Quattrocento e poi nel Cinquecento, attualmente si presenta come una chiesa totalmente barocca. La facciata divisa in tre ordini, suddivisi da paraste, presenta nicchie con statue di santi, mentre un enorme frontone corona la parte superiore con al centro lo stemma dell’Università. Il progetto iniziale fu opera dell’architetto Francesco Capodieci, poi subentrò Salvatore Miccoli e infine l’ingegnere Giuseppe Palmieri con il capomastro Giuseppe Fasano di Ostuni. Al 1769 si data l’intervento del napoletano Nicola Carletti che diede uniformità decorativa all’edificio. La chiesa si presenta ad aula unica con sei altari laterali su ogni lato della navata. Nell’ultima campata, verso il transetto, sono collocati il maestoso organo che fronteggia una bussola e il pulpito intagliati e dipinti a finto marmo. Spettacolare infine l’altare maggiore a cui si accede attraverso due imponenti scalinate marmoree. Collocato nell’ultima campata della navata centrale, prima del presbiterio, l’organo è inserito in una spettacolare cantoria alla cui base è presente la bussola d’ingresso. Abbiamo notizie dell’esistenza di un altro organo già dal Seicento quando il Capitolo lo commissiona a Tommaso Mauro di Muro Leccese. L’attuale organo datato 1794 è opera dell’organaro Ferdinando de Simone che, intervenuto per un restauro sull’organo precedente, finì per modificarlo completamente. L’organo dall’andamento baroccheggiante concavo convesso è sormontato da un baldacchino ligneo dipinto che sovrasta tutta l’intera opera e che trova corrispondenza nei modelli napoletani. Infatti fu realizzata su disegno di Nicola Carletti dagli intagliatori Innocenzo Rizzo, Giuseppe e Rocco Leopardi. Ferdinando de Simone è l’ultimo erede della bottega di organari baresi, il cui capostipite Pietro senior è documentato a Napoli nel 1694 “in qualità di soprannumerario senza soldo nella Real Cappella”. Lavora poi con l’ingegnere Giovan Battista Nauclerio nella chiesa della Ss. Trinità dei Pellegrini a Napoli, nel 1704 è documentato a Molfetta per accomodare l’organo della Cattedrale e nel 1711 a Bari nella Basilica di S. Nicola. Successivamente si distinguerà, in questa lunga dinastia, Pietro che per distinguerlo dal nonno nei documenti viene chiamato junior, artista di assoluto livello che avrà bottega a Bari e che dominerà le più importanti commissioni tra la Puglia e la Basilicata. L’ingegnere Nicola Carletti, autore del disegno dell’organo, è presente a Mesagne già dal 1769 per i lavori di ammodernamento della chiesa: a partire dalla copertura a volta che poggia su colonne fino alle cappelle laterali. È un artista pienamente affermato, infatti aveva già pubblicato nel 1776 il volume "Topografia Universale della città di Napoli".

Soggetto:

Cassa d'organo
Strumenti musicali

Formato:

image/jpeg

Materia e tecnica:

Intaglio; Pittura; Doratura

Ambito cronologico:

sec. XVIII

Ambito geografico:

Chiesa madre di Tutti i Santi, piazza IV Novembre, 28 - Mesagne (BR), Puglia -

immagine

Condizioni d'uso della risorsa digitale:
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Riferimenti

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Fonte dati

Puglia Digital Library / L'arte dell'intaglio in Puglia

Identificatore: Puglia_Digital_Library_3345

Diritti

Diritti: Creative Commons Public License: Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 IT

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