Palazzo Ripanti
passaggio di proprietà
ristrutturazione settecentesca
ampliamento
costruzione originaria
Tipo:
image; palazzo
Tipo di scheda: Architettura
Categoria:
Abitazioni
Autore:
Vici Andrea; Varlé Gioacchino
Ambito culturale: maestranze locali quattrocentesche - motivazione dell'attribuzione: B 03000632
intero bene:Verso la seconda metà del sec. XIX, estintasi la famiglia Ripanti, il palazzo passa di proprietà alla Curia Vescovile.
intero bene:Nella seconda metà del `700 il palazzo viene ristrutturato su progetto dell'arch. Andrea Vici, in collaborazione col padre Arcangelo.
intero bene:Nel `500 il palazzo viene ampliato con l`avanzamento di due ali laterali, fino ad allinearsi col preesistente fronte dell'Ospedale di S.Lucia.
intero bene:La costruzione originaria dell'edificio risale al sec. XV.
Stato di conservazione: buono
Formato:
Edificio a pianta rettangolare con cortile centrale; muratura in laterizio a faccia vista; volte in muratura nei piani seminterrati; solai in legno nei rimanenti piani; tetto a padiglione su struttura lignea con manto di copertura in coppi. La facciata, simmetrica, presenta tre ordini di finestre ingentilite da cornici barocche e un balconcino centrale con balaustra sorretto da colonne tuscaniche. Varcato l'ingresso, si accede ad un ampio androne tripartito da volte a crociera su colonne binate, che immette nel cortile interno. Con accesso sia dall'androne sia dal cortile si sviluppa, in posizione decentrata, uno spendido scalone a pozzo, con tre rampe su volte a botte rampanti, decorato da stucchi, statue e colonne.
Data di creazione:
XIX; XVIII; XVI; XV
Ambito geografico:
Jesi (AN); Piazza Federico II, 8(P)