Cassa del Beato Giacomo
Tipo:
Oggetto fisico; cassa
Tipo di scheda: Opere e oggetti d'arte
Categoria:
Opere d'arte visiva
Autore:
Ascensidonio Spacca detto il Fantino (1557 ca./ 1646)
Si trovava in origine nella sacrestia della chiesa del Beato Giacomo o di San Domenico e conteneva il corpo del beato, che vi fu traslato nel 1589 dal sarcofago romano, tuttora conservato nella chiesa, in cui era stato precedentemente deposto. La fronte è decorata con i tre episodi miracolosi più conosciuti: a sinistra il muratore salvato dopo essere caduto dal campanile della chiesa di San Domenico; al centro il beato irrorato dal sangue del Crocifisso; a destra la trasformazione dell’acqua in vino. Giacomo Bianconi nacque a Bevagna nel 1220. Entrato nell’Ordine domenicano, studiò a Perugia, Spoleto e Colonia. Fu priore ad Orvieto e a Pisa. Tornato nella città natale, si adoperò per ricostruirla dopo le distruzioni apportate dalle milizie di Federico II e favorì la realizzazione di vari edifici religiosi. Morì nel 1301 e fu beatificato nel 1632. Il corpo è attualmente conservato in un’urna di bronzo sull’altare maggiore della chiesa di San Domenico.
Materia e tecnica:
tavola/ pittura a olio
Data di creazione:
1589 - 1589, sec. XVII (motivazione della cronologia: documentazione)
Ambito geografico:
-
Immagini di anteprima
Riferimenti
È riferito da:
Documentazione fotografica: fotografia digitale - (documentazione allegata)