Amministrazione camerale dello stato di Castro,1711-1845,SIAS
Tipo:
Collezione; Fondo
Categoria:
Fondi archivistici
Dopo la distruzione di Castro (1649), i territori dell'ex ducato furono incamerati dalla Chiesa e divisi in Stato di Castro e Stato di Ronciglione. Rimasero in vigore gli statuti farnesiani. La Reverenda camera apostolica concedeva in affitto lo stato ad appaltatori generali che governavano e controllavano le comunità soggette, affittandone beni e proventi. Vari "castellani" curavano gli interessi delle comunità presso l'appaltatore. La R. C. A. era rappresentata da due assessori generali (uno per Castro, uno per Ronciglione) che amministravano la giustizia essendo le più alte cariche amministrative dello stato. Il cancelliere camerale redigeva gli atti che riguardavano i beni della R.C.A. e conservava l'archivio camerale. Dopo la parentesi della dominazione francese, i territori dell'ex ducato furono amministrati come gli altri possedimenti della R.C.A. attraverso governatori residenti a Ronciglione e a Valentano. L'archivio è stato versato nel 1962 in ASVT dall'ASRM. Bibliografia: F. BUSSI, Istoria della città di Viterbo, Roma 1742, p. 394. F.M. D'ORAZI, Il Ducato di Castro e Ronciglione dalla metà del sec. XVII alla fine del sec. XVIII, in "I Quaderni di Gradoli. Bollettino del Centro di ricerche di studi farnesiani", 2 (1984), pp. 19-40. Archivio di Stato di Viterbo, a cura di A. PORRETTI, estratto da "Guida Generale degli Archivi di Stato Italiani", IV, Roma 1994, 1403.
Data:
1711-01-01 - 1845-12-31; 1711-1845
Immagini di anteprima
Fonte dati
SAN - Sistema Archivistico Nazionale / Complessi Archivistici
Identificatore: oai:san.beniculturali.it:comp70197