S. Giovanni in Canale, Piacenza
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Edifici religiosi
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Nei pressi di via Beverora, chiesa eretta con l'annesso convento intorno al 1220 dai Domenicani e modificata nei secoli successivi, che conserva un *sarcofago del sec. XIV. Di grande semplicità l'interno a tre navate, coperte parte da capriate, parte da volte, divise da pilastri cilindrici in laterizi. Ai lati dell'ingresso, a sin. sepolcro della famiglia Scotti (sec. XVI). Alla parete della navata d., affreschi staccati frammentari dei secoli XIV e XVI. Tra la 3ª e la 4ª campata, *sarcofago di Alberto Scotti in breccia di Verona (sec. XIV): sul coperchio, guerriero a cavallo; nelle fasce anteriori e laterali, Madonna, il Redentore, angeli e santi, a rilievo. Nella cappella a d. del presbiterio, i Ss. Pietro e Paolo, affreschi della fine del '400, ridipinti; il Beato Marcolino da Forlì di Gerardo de' Garatoli; Cristo nel sepolcro, affresco degli inizi del '400. Gli affreschi nella volta del presbiterio e nell'abside sono di Sebastiano Galeotti e di Francesco Natali (1721-22); grande altare in marmi policromi di Giuliano Mozani (1733). Nella vasta cappella del Rosario, Andata al Calvario di Gaspare Landi e Presentazione al Tempio di Vincenzo Camuccini, grandissime tele eseguite a Roma nel 1806-7. Alla parete della navata sin., un dipinto di Luigi Crespi; nella 3ª cappella sin., S. Domenico in gloria di Paolo Borroni e Apparizione della Vergine e S. Giacinto, del Malosso (1595 c.).Per una porta in fondo alla navata d. si passa nella sagrestia e di qui nel chiostro dell'antico convento dei Domenicani, di cui rimane un solo lato, ridotto a corridoio. Subito a d. della porta è il sepolcro di Guglielmo da Saliceto, assai rovinato, di scuola lombarda vicino all'Amadeo (inizi del '500). Più avanti, il monumentale sepolcro della famiglia Guadagnabene (1365), in breccia di Verona.
Ambito geografico:
via Croce 26 - Piacenza (PC)