Via Manzoni, Milano
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Spazi urbani
Antichissima via cittadina, detta 'corsia del Giardino' e asse portante della Milano neoclassica, oggi cuore del terziario lombardo. Vi prospettano numerosi palazzi nobiliari che in parte mantengono la struttura tardo-rococò di palazzo-villa con gli spazi retrostanti sistemati a giardino. Da notare, ai numeri 6 e 10, i palazzi BrentanieAnguissola, di Luigi Canonica (1829-31); il seicentesco palazzo Poldi Pezzoli (N. 12), che venne modificato fra il 1853 e il 1854 per ospitare il museo omonimo. Da largo Croce Rossa, oltre il discusso monumento a Sandro Pertini (Aldo Rossi, 1990), si accede all'alberata via dei Giardini, frutto dello sventramento di giardini patrizi (1938-39): all'inizio, piazza S. Erasmoè chiusa sul fondo dai resti del chiostro del monastero delle Umiliate di S. Erasmo (sec. XV-XVI). Superata via Monte Napoleone, prospetta su via Manzoni la facciata ottocentesca della barocca chiesa di S. Francesco di Paola; a fianco, palazzo Gallarati Scotti (N. 30), del primo '700; di fronte, il neoclassico palazzo Borromeo d'Adda(N. 39-41). Chiudono la via gli archi di Porta Nuova, ricavati nel 1861 e nel 1931 dall'originale porta medievale a due fornici (sec. XII); sulla fronte interna, copie di lapidi funerarie romane; sull'esterna, tabernacolo gotico in marmo con statue di santi (sec. XIV)
Ambito geografico:
via Manzoni - Milano (MI)