S. Teodoro, Pavia
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Edifici religiosi
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Pur nelle ridotte dimensioni, è una delle più armoniose fabbriche romaniche pavesi (sec. XII). Pesantemente restaurata nel 1887-1910, offre, sul fronte principale, il tradizionale repertorio romanico: sagoma a capanna, tripartita da lesene e coronata da loggette rampanti. Interamente rivestita di laterizi (unico elemento in pietra è il portale), poggia insolitamente sopra un basamento, gradinato sul fronte.L’interno è organizzato su tre navate concluse da altrettante absidi; le volte a vela sono impostate su pilastri a fascio, il tiburio su pennacchi; notevolmente sopraelevato, il presbiterio si allarga a comprendere anche l'ampiezza delle navate laterali: ne risulta un'inconsueta conformazione della cripta, a sette navatelle divise da colonne con capitelli del sec. XII e volte a crociera. Cospicuo il patrimonio di pitture ex voto medievali (sec. XIII e XIV) sparse sulle pareti e sui pilastri. Accanto a queste è importante il programma iconografico di età rinascimentale, contenuto in tre cicli affrescati. Sulla controfacciata, nella navata sin. affresco (Veduta di Pavia nel 1522) di Bernardino Lanzani, qui riportato dalla contigua parete ove è apparsa una precedente versione incompiuta. Alla parete destra del presbiterio, nove riquadri (storie di S. Agnese, 1514) affrescati da un pittore influenzato dal Bramantino; alla parete opposta, storie di S. Teodoro - illustrate in 15 riquadri secondo la leggenda di prete Sisinio - di pittore vicino al Lanzani; sotto queste, L'offerta annuale del Paratico dei Pescatori (corporazione di mestiere) di metà '400. Addossata al pilastro sin. dell'arco trionfale, statuetta in marmo policromo di S. Teodoro che tiene in mano Pavia del sec. XIV. In sagrestia è una serie di tavolette (storie di S. Teodoro, inizi '500) attribuite a Perin del Vaga.
Ambito geografico:
piazza S. Teodoro - Pavia (PV)