Villa Adriana-Palazzo Imperiale, Tivoli
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Beni archeologici
Il gruppo di rovine appartenute al palazzo dell'imperatore occupa un'area di 50 000 m², e si articola in tre gruppi di stanze di abitazione e sale di rappresentanza, disposte attorno a tre peristili. Si raggiunge il cosiddetto Pretorio, gruppo di alte e strette arcate a tre piani di celle, già ritenute alloggi per le guardie pretoriane e invece probabili magazzini; quindi si risale, fiancheggiando le Grandi Terme, al margine della zona a monte passando a tergo della cosiddetta Caserma dei Vigili, fino all'estremità sud-orientale dove si trova la piazza d'Oro, così chiamata per la magnificenza delle decorazioni e per il gran numero di opere d'arte che vi furono scoperte. Si tratta di un grande peristilio formato da 60 colonne a cui si accede da un vestibolo ottagonale con nicchioni semicircolari e rettangolari alternati. A nord della piazza d'Oro si trova la sala dei Pilastri dorici. Il grande salone rettangolare, al quale si accedeva da un cortile, è delimitato da un porticato coperto da volte a botte e formato da 36 pilastri rettangolari con fusto scanalato, reggenti una trabeazione dorica; il salone, coperto da tetto, sormontava in altezza il porticato e prendeva luce da finestre poste sopra la trabeazione; qualcuno ha voluto riconoscere in questo ambiente una basilica dove l'imperatore avrebbe amministrato la giustizia.Adiacenti alla sala dei Pilastri Dorici sono il cosiddetto ninfeo di Palazzo (grande cortile così chiamato per i due bacini ovali di fontana) e il triclinio. Segue il peristilio detto di Palazzo con porticato a colonne in mattoni; sul lato nord è la Biblioteca privata, sala quadrangolare con nove nicchie che contenevano armadi per i libri e, adiacente a questa, una sala a tre navate con nicchie in fondo. Questi ambienti comunicano con un criptoportico, con volte decorate da mosaico rustico, il quale immette al terzo grande peristilio, detto cortile delle Biblioteche, dove affacciano due fabbricati a più piani chiamati erroneamente Biblioteca Latina e Biblioteca Greca. Il lato nord-est è occupato da un lungo fabbricato detto Hospitalia, cioè quartiere degli ospiti, formato da un salone mediano molto lungo, sul quale si aprono cinque stanze per lato, con bellissimi pavimenti a mosaico bianco e nero. Un altro gruppo di ambienti intorno a un salone, il cosiddetto triclinio imperiale, si apriva su un colonnato con splendidi capitelli corinzi; accanto è il padiglione di Tempe, che si affaccia sulla pittoresca valletta del fosso dell'Acqua Ferrata che ebbe il nome di Valle di Tempe in ricordo di quella della Tessaglia.Passando per la spianata del ninfeo si giunge al Teatro Greco, che conserva alcune strutture della cavea e del proscenio; non sono lontani gli avanzi di un vasto edificio detto Palestra, di cui rimangono alcuni ambienti decorati con finissimi stucchi.
Ambito geografico:
largo Marguerite Yourcenar località Villa Adriana - Tivoli (RM)
