Duomo, Trento
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Edifici religiosi
Dedicato a S. Vigilio, ha mantenuto, nonostante le diverse fasi costruttive e qualche aggiunta, la bellezza severa delle linee romanico-gotiche. Iniziato nella prima metà del sec. XIII sull'antica basilica vigiliana, fu consacrato nel 1145 dal patriarca di Aquileia, Pellegrino. Soprattutto per impulso del vescovo Federico Vanga, su progetto di Adamo d'Arogno, fu poi proseguita dai discendenti e da altri maestri comacini e campionesi. Nel Duomo si svolsero tutte le sessioni generali e furono promulgati i decreti del Concilio di Trento.Nel fianco sinistro si apre un portale preceduto da protiro romanico; dal campanile ha inizio una galleria di arcatelle su colonne binate che continua nel transetto, in cui è inserito il grande rosone della Ruota della Fortuna. La facciata ha un portale a forte strombatura e un grande rosone gotico. Il poderoso campanile di sinistra, terminato nel 1521, è coronato da un ottagono a bifore coperto da una cupola a cipolla; il campanile di destra è troncato sotto il tetto della navata.Nel fianco destro, dalla semplice decorazione, sporge la cappella del Crocifisso, coperta da cupola ottagonale, opera di Giuseppe Alberti (1682). Dopo la crociera, nel transetto meridionale, un portale preceduto da pronao sostenuto da colonne poggianti su un leone e su tre persone rannicchiate che la leggenda indica come i figli del maestro Adamo d'Arogno. Segue la spettacolare e raffinata parte absidale, con la piccola abside della cappella di S. Massenza e quella della navata centrale. A destra dell'abside è il duecentesco Castelletto dei Vescovi, edificato sulle due chiese sovrapposte di S. Giovanni Battista e di S. Biagio (sec. XI), con l’alta e sottile torre detta di San Romedio.L'interno del Duomo, a croce latina, è a tre navate divise da pilastri, con volte a crociera; dalle navate laterali due scale rampanti di bell'effetto decorativo, ricavate nello spessore dei muri, salgono alle due torri campanarie e all'altissima galleria sopra il rosone della facciata. Nella navata destra si apre la cappella del Crocifisso, costruita e affrescata dall’Alberti nel 1682; nel grande altare marmoreo di Cristoforo Benedetti, è collocato lo storico Crocifisso ligneo davanti al quale furono promulgati i decreti del Concilio, opera di Sixtus Frey di Norimberga (inizi del '500). Nel presbiterio, sotto la cupola, l'altar maggiore è sormontato da un grande baldacchino barocco a imitazione di quello del Bernini in S. Pietro a Roma; un'urna gotica custodisce le reliquie di S. Vigilio. Nella absidiola duecentesca di S. Massenza, si conservano alcuni rilievi romanici, mentre nella cripta, recentemente ripristinata, sono stati portati alla luce resti della prima basilica vigiliana, con pavimento musivo del sec. V, della seconda e della terza chiesa (sec. XI). L'aula, presenta il pavimento completamente occupato da tombe, su alcune delle quali si leggono iscrizioni che documentano la presenza a Trento di commercianti e prelati di origine orientale. In posizione centrale una cassa di pietra indica idealmente il luogo della sepoltura di S. Vigilio.Nella cripta voluta dal vescovo Altemanno nel 1145, affrescata da pittori grotteschi, sono conservate le reliquie di S. Massenza.
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Ambito geografico:
piazza Duomo - Trento (TN)