Cattedrale di S. Giusto, Trieste
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Edifici religiosi
Massimo monumento e simbolo della città, è il risultato dell'unione, avvenuta nel '300, di due precedenti basiliche: quella dell'Assunta a sinistra, romanica, risalente al sec XI, e quella di S. Giusto a destra, pure del sec. XI ma derivante da un sacello paleocristiano (sec. V-VI). La semplice facciata a capanna è ingentilita da un grandioso rosone gotico trecentesco; gli stipiti del portale centrale incorporano elementi di una stele funeraria romana. Sopra la porta è murata una lapide che ricorda i danni subiti dalla chiesa durante il bombardamento austro-inglese dell'anno 1813 contro le truppe napoleoniche asseragliate nel castello. Alcune palle di cannone sono rimaste infisse nel muro del campanile, trecentesco, dall'aspetto di torrione da difesa, fondato sui resti del propileo di un tempio romano; in un'edicola gotica del lato destro, statua romanico-bizantina raffigurante S. Giusto. L'interno è a cinque navate asimmetriche; colonne e capitelli diversi (sec. XI) reggono archi a tutto sesto, che conservano ancora modesti resti della decorazione tre-quattrocentesca che ornava tutta la Cattedrale ad affresco. La navata centrale, ottenuta dalla fusione dei due edifici, ha soffitto dipinto a carena di nave rovesciata del sec. XVI, rifatto nel 1905; moderna è anche l'abside centrale, manomessa nel 1843, con mosaico di Guido Cadorin (1932) ispirato a lacerti dell'originale. Della chiesa romanica di S. Giusto rimangono la navata centrale e quella destra; l'abside è decorata da sei colonnine con capitelli e pulvini di reimpiego che formano un'archeggiatura cieca, entro la quale è un ciclo di affreschi duecenteschi con le Storie di S. Giusto; un'urna d'argento (sec. XIII) raccoglie le ossa del Santo. Nel pavimento, resti del mosaico della basilica del sec. V; nel catino, un notevole mosaico (Cristo fra i Ss. Giusto e Servolo) della fine del sec. XIII.Le navate sinistra e centrale della basilica romanica di S. Maria Assunta presentano ancora oggi l'originaria ossatura architettonica con soffitto a capriate; nel catino dell'abside maggiore vi sono notevoli mosaici* di scuola veneziana del sec. XII, raffiguranti, su sfondo dorato, la Madonna in trono con il Figlio benedicente e gli arcangeli Michele e Gabriele; sotto il catino si svolge un fascione con le dodici figure degli Apostoli.Alla sinistra della cattedrale si accede al Battistero di S. Giovanni, con vasca esagonale a immersione del sec. IX; alle pareti sono stati collocati i resti restaurati degli affreschi con Storie di S. Giusto.Il Tesoro comprende numerosi pezzi rari; da notare il Crocifisso della confraternita dei Battuti, in argento sbalzato e dorato, attribuibile a un orafo veneto provinciale (sec. XIII-XIV), e la cosiddetta «alabarda di S. Sergio» che sarebbe un'arma da parata saracena, o persiana, giunta a Trieste con i reduci della prima crociata come preda di guerra.
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Ambito geografico:
piazza della Cattedrale 2 - Trieste (TS)