S. Maria della Salute, Venezia
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Edifici religiosi
Capolavoro dell'architettura barocca veneziana, fu eretta da Baldassarre Longhena (1631-87) per voto del Senato come ringraziamento per la liberazione della città dalla peste. L'idea base del progetto fu la pianta centrale, scelta che l’architetto giustificò descrivendo il tempio «in forma di corona per essere dedicato ad essa Vergine». Di questa forma è il corpo maggiore, a pianta ottagonale circondata da cappelle, sul quale si imposta il tamburo e la grande cupola emisferica; il raccordo tra basamento e cupola è realizzato da poderose volute, che servono da contrafforti. Su questo corpo il Longhena innestò il volume minore del presbiterio con absidi laterali, cupola centrale e due alti campanili, che determina un asse longitudinale con la facciata, dove si apre il grandioso portale. La combinazione dei corpi crea prospetti diversi, continuamente mutevoli, secondo che si veda il tempio dal Canal Grande, dal Bacino di S. Marco, dal canale della Giudecca o dalle calli interne, offrendo - come è stato notato - una straordinaria invenzione urbanistica. L'interno, solenne e grandioso, si articola attorno a un vasto vano centrale cinto da peribolo e coperto da slanciata cupola. Il fastoso altare maggiore, disegnato da Longhena e con sculture di Josse Le Court, racchiude una venerata icona di arte greco-bizantina. A sinistra si accede alla sagrestia grande: all'altare, S. Marco e santi, opera giovanile di Tiziano (1512), autore anche delle tre mirabili tele nel soffitto (Sacrificio d'Abramo; Davide e Golia; Caino e Abele, 1543 c.); alla parete a destra dell'altare, Nozze di Cana, grande tela di Tintoretto.
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Ambito geografico:
Dorsoduro, campo della Salute 1 - Venezia (VE)