Cattedrale, Tropea
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Edifici religiosi
Classificazione secondo la graduatoria Guida Rossa TCI: *
Su largo Duomo sorge la suggestiva Cattedrale, che risale a epoca normanna e in origine aveva un orientamento diverso. Fu più volte rimaneggiata per i danni dei terremoti e specialmente di quello del 1783. Nel 1785 era stata alterata con decorazioni neoclassiche e negli ultimi restauri (1926-31) è stata riportata alle forme dei sec. XI-XII, con eliminazione, però, del transetto. La facciata ha un portale gotico sormontato da grande oculo e un portaletto dello stesso stile. In alto è una statua della Madonna col Bambino (sec. XVII). Il lato d. della facciata è occupato da un porticato archiacuto del sec. XIII, continuato davanti alla chiesa da altro porticato seicentesco che unisce il tempio al Palazzo Vescovile; sotto il portico, statue marmoree, tra cui un S. Pietro e un S. Paolo (1582), di bottega messinese, dall'antica cattedrale, e Madonna col Bambino, S. Chiara e S. Francesco (sec. XVI), di scultore napoletano, dalla soppressa chiesa del monastero delle clarisse. Dalla balconata dietro le absidi si ha una magnifica vista sulla spiaggia e sui monti da Nicastro alla Sila. L'interno è a tre navate divise da pilastri ottagonali rifatti nei recenti restauri (andarono perduti, purtroppo, i resti di affreschi del sec. XI che ornavano le pareti e i pilastri). Trale opere d'arte della chiesa, si osservino: nella la cappella d., tomba del filosofo Pasquale Galluppi tra due sepolcri marmorei della stessa famiglia, del 1599 e del 1651; nella 2ª cappella d., interessante Crocifisso ligneo, detto «Crocifisso Nero», del sec. XV, d'incerta provenienza; vicino all'ingresso alla sagrestia e alla sala capitolare, sepolcro della famiglia Gazzetta del 1530; nella sala capitolare, ricchi intarsi lignei del '700 e ritratti dei vescovi di Tropea; per un portale del sec. XV-XVI si accede a un giardino dal quale si possono osservare le absidi, ricostruite in forme alquanto arbitrarie. Tornati nella navata d., si passa davanti alla cappella del SS. Sacramento, che ha tele della bottega di G. Grimaldi; in fondo alla stessa navata, sull'altare, Madonna del Popolo, statua marmorea di fra' Agnolo da Montorsoli (1555) con intervento di collaboratori. Sulla parete dell'abside centrale, Madonna col Bambino, detta «Madonna di Romania», tavola databile attorno alla metà del '300, con rifacimenti del '500, che si pone come un importante documento della cultura pittorica locale che, su un'iconografia e un sostrato bizantino, accoglie le novità di carattere toscano; nella navata centrale, a d. sotto il pergamo, bassorilievo marmoreo (Natività) del messinese Pietro Barbalonga (1598), proveniente dalla cappella Galzarano. Nell'abside minore sin., prospetto di custodia eucaristica marmoreo del sec. XV con candelabre, angeli oranti, Eterno Padre benedicente nella lunetta e iscrizione in latino e in greco e stemma di P. Balbi, vescovo dal 1463 al 1479; sopra il ciborio, Madonna della libertà, statua marmorea del sec. XVI-XVII (proveniente dalla chiesa del Rosario), così detta perché ex voto della città per la rescissione nel 1613 della vendita di Tropea al principe Vincenzo Ruffo. Sopra il portale del fianco sin., bassorilievo (Resurrezione) attribuibile a uno scultore palermitano influenzato da A. Gagini, fiancheggiato da due interessanti medaglioni marmorei (Annunciazione). Un altro bassorilievo della Madonna col Bambino è su una porta settecentesca conservata sul fianco destro e un altro ancora, di più rozza fattura, sulla parete dello stesso fianco.
Ambito geografico:
largo Duomo - Tropea (VV)