S. Lorenzo, Portovenere
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Edifici religiosi
La bella collegiata romanica, prospettante un'ampia piazza, fu iniziata nel 1116 e consacrata nel 1130 da papa Innocenzo II; poi, anche in seguito ai danni causati da un incendio del 1370 e dal bombardamento aragonese del 1494, subì rimaneggiamenti; presenta infatti, sovrapposti alle primitive forme romaniche, elementi gotici (riconoscibili nella parte aggettante della facciata e negli archi acuti del portale, della trifora che lo sovrasta e del presbiterio) e rinascimentali. La facciata marmorea, rifatta per i numerosi danneggiamenti, ha la parte mediana (stretta e in aggetto con paramento a fasce) aperta dal portale ogivale con colonnine lisce e spiraliformi, superiormente al quale si aprono una trifora e un oculo; dei due portali minori, quello di sinistro è romanico; sul fianco destro, notevoli due bifore gotiche; il campanile, con cupolino ottagonale, venne ricostruito dopo il 1494. L'interno è a tre navate divise da archi a tutto sesto e a doppia ghiera, impostati su colonne in marmo bianco che nel 1582 sostituirono i pilastri originari; il soffitto ligneo appartiene al restauro degli anni '30 del Novecento. Il presbiterio, rialzato, è spartito da pilastri cruciformi su cui poggia la cupola ottagonale che nel sec. XVI sostituì l'antico tiburio. Addossato alla controfacciata, fonte battesimale ricomposto con sculture del sec. XII; nella cappella a d. della maggiore, ancona marmorea di scuola fiorentina del '400, con inserita la Madonna Bianca, piccolo dipinto su pergamena del sec. XIV; in fondo al coro, a pianta quadrata, S. Lorenzo, scultura marmorea seicentesca; ai pilastri laterali, resti della decorazione dell'inizio del Cinquecento, con figure di santi. Il pergamo fu ricomposto nel 1934 con elementi di recupero; nella navata sinistra, altare con la Madonna e S. Antonio da Padova, pala del Cigoli, e la cosiddetta «trave del tesoro», cui si collega un'antica leggenda locale.
Ambito geografico:
via della Chiesa - Portovenere (SP)
