Basilica di S. Martino ai Monti, Roma
Tipo:
Oggetto fisico
Categoria:
Beni archeologici
L'abside e il cinquecentesco portale posteriore della chiesa chiudono la piazza omonima, mentre la facciata principale, prospettante su viale del Monte Oppio, è articolata da due ordini di lesene a fascio (ai lati del portale, S. Martino e S. Silvestro, stucchi di Stefano Castelli). Sull'antico «titulus Equitii» venne eretta da papa Simmaco una prima chiesa, dedicata ai Ss. Silvestro e Martino, poi riedificata da Sergio II; la veste attuale risale ai restauri iniziati nel 1636. L’interno è a tre navate, divise da colonne antiche con capitelli compositi su cui poggia la trabeazione (sopra questa, medaglioni in stucco e statue di santi di Pietro Paolo Naldini, c. 1655). Le navate laterali conservano bei soffitti lignei seicenteschi monocromi a rilievo e, sulle pareti, affreschi di Gaspard Dughet (storie di S. Elia e Paesaggi della Campagna romana) e prospettive di Filippo Gagliardi (Interno di S. Giovanni in Laterano prima del rinnovamento borrominiano; Antica basilica di S. Pietro). La scalinata centrale scende alla scenografica cripta del Gagliardi (c. 1650), con profusione di colonne doriche e, sulle volte, stucchi del Naldini. Dalla cripta si accede a una suggestiva aula (m 18x11), coperta da volte a crociera su pilastri e preceduta da un vestibolo, databile al sec. III e facente parte del «titulus»; in essa sono frammenti architettonici romani e medievali, resti di affreschi del IX (nella volta, avanzo di Croce gemmata), un ciborietto cosmatesco e un mosaico (Madonna con S. Silvestro) del VI.
Ambito geografico:
viale del Monte Oppio - Roma (RM)
